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Fantasy Eydor

L'ombra di anobii


Disclaimer: in questo articolo abuserò dello sbarramento delle parole.

Oggi mi sono trovato un commento nella shoutbox (cartella delle grida) di anobii e sono andato là, pronto per i soliti convenevoli, saluti e commenti su librerie varie.

E invece ho trovato un link a questo.

Ebbene sì. Adesso il solito libro per cui me la meno così tanto "L'ombra dell'incantatrice" è entrata nel catalogo di anobii! E per questo potete prendervela con ringraziare France!

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FAQ: Domanda, ma come mai è bionda?
R: I capelli della tipa di Isial sono biondi perché illuminati dall'incantesimo in atto in quella scena (poi torna castana)!

FAQ: Per caso non è che... [espressione di quello che sa]?
R: (metto le mani avanti) No. Isial non si è sottoposta ad interventi di magia estetica permanente e si è tinta solo quando era teen ager.

Io ho già aggiunto l'opera (seh, parolone) la storia nella libreria di anobii, e non voterò perché l'opera è troppo bella per essere votata perché chiaramente sono di parte.

Tu (se vuoi) vota pure onestamente. Non voglio favori, solo opinioni oneste. Se non ti è piaciuto fammi vedere una stella (due? tre?) se non ti è piaciuto fammene vedere di più. Se non vuoi farmi vedere stelle, be', provvederà mia suocera a farlo in un altro modo.

yeahstar
Millemila.
Le stelle che non avrò mai su anobii.

Qualsiasi commento sarà ben accetto anche su anobii.

Per quanto mi riguarda inserirò solo la presentazione copiata dal link su fantasy eydor dove introduco l'opera e vedo se anobii la lascerà, o se verrò censurato. (Non penso sia possibile, ma non si sa mai. Nella storia ci sono informazioni che minaccerebbero la crescita sana di ogni minore di 98 anni di età!)

Per finire, se vuoi dargli un'occhiata e non ci hai ancora cliccato ecco qua il link dell'Ombra ecc ecc su anobii (c'è già anche la mia recensione! Wow!).

Comunicazione di servizio: in queste settimane sto pubblicando qualche articolo bonus, in aggiunta agli articoli più seri alle raccolte di appunti sulla fiction e racconti vari. Finché riesco a stare a questo ritmo farò uscire l'articolo più importante in uno dei giorni a fine settimana, tra venerdì e domenica, l'altro uscirà quando capita...

 

Sex up your mind


Disclaimer: Vietato ai minori di 14! In questo articolo parlerò di sesso e userò un punto di vista adulto.Tutti i consigli che darò non andranno bene per racconti per ragazzi della nostra società del ventunesimo secolo e potrebbero urtare la sensibilità di qualcuno. Continua a tuo rischio e pericolo, e se lo ritieni opportuno avvisa prima tua mamma (basta che non avvisi la mia)!

Cosa?
Si parlerò di sesso.

Cosmic Vagina 

Il primo consiglio è anche il più importante.
NON LASCIARE SPAZIO ALLA TIMIDEZZA.

Coraggio: è questa la parola d'ordine. I giudizi negativi della società non sono rilevanti (alle volte sono addirittura utili, suscitare l'ira bigotta aumenta la simpatia).
Ricorda sempre: stai creando una storia fittizia! E' tutto finto.

Testimonial timido
Ma il mio pubblico capirà? E se mi giudicheranno uno sporcaccione?

Non risponderò io, lascerò fare alle autorità!

Messaggio dell'autorità! (Stephen Michael Stirling) - Tradotto da Gamberetta
C’è un termine tecnico per chi confonde le opinioni di un personaggio in un libro con quelle dell’autore. Il termine è idiota.

Quindi lasciati andare. Tutte le volte che senti la paura crescere riversala fuori di te e metti nella storia tutto quello che ti viene in mente. I freni inibitori lasciali per la vita reale (sempre che ti piacciano), nella fiction ogni elemento interessante serve a migliorare la storia! Sfruttalo!

Vuoi inserire un ménage a trois? Va bene, niente di scandaloso.
Uno stupro di gruppo? Va benissimo, la soffrenza del personaggio aumenta il piacere della storia ed è funzionato ne "I pilastri della terra" di Ken Follet, sia dal punto di vista dello stupratore che della stuprata.
Lesbiche? Gay? Bisex? Va bene. Tacchi nel culo? Doccia dorata? Fare sesso con una fatina mentre il personaggio vede morire il proprio mentore? Va bene. Lesbiche che fanno sesso orale con alieni? Ok Ok!
Una razza di ragno dove i maschi uccidono a colpi di pene le compagne? Ecco, forse stiamo esagerando. Come farebbero a riprodursi? Nei ragni di solito sono le femmine a mangiarsi i maschi, in quel caso va bene. Funziona. Cannibalismo post sesso.

Lesbiche nello spazio
Lesbiche nello spazio. Le Asari dovrebbero essere unisex, ma hanno tratti evidentemente femminili.

Bene. Dopo aver spezzato i freni inibitori nella fiction è giunto il momenti di razionalizzare. Va bene essere appassionati, soprattutto nella prima stesura, ma poi è necessaria la fase critica di editing.

Perché inserire il sesso nella storia? (uou, che domanda ambigua :p)
Perché parlare di sesso? Perché fa parte della vita e quindi può far parte di una storia. Inoltre è utile per evocare emozioni come la passione, o, volendo, anche la tenerezza.
Ma bisogna saperlo gestire.
E non è solo questo. Il desiderio sessuale è un'energia molto forte che spinge la stragrande maggioranza degli esseri umani a comportarsi in un certo modo.
Uomini e donne si comportano in maniera diversa quando hanno nelle vicinanze un potenziale partner. Sono elementi da considerare in ogni storia, per ciascuno dei personaggi.

Dove fare sesso? Sesso e società fittizia.
Le abitudini sessuali sono sempre abbinate alla società. Per fare esempi storici basta guardare la prostituzione, ci sono periodi e luoghi dove viene accettata, e altri dove viene perseguitata, senza alcun legame con il livello tecnologico di una data società.

Coppie aperte, orgie di gruppo, omosessualità, incesto e perfino pedofilia sono state usanze accettate o combattute durante la storia umana, in base al luogo e al tempo.
Ma finché si tratta di fiction non ci interessa la moralità o meno di queste usanze. Ci interessa capire se sono congruenti e interessanti.
Quando crei l'ambientazione sarà utile pensare anche ai costumi sessuali degli abitanti e quindi rendere i personaggi congruenti alla vicenda. Se crei una ninfomane bisogna anche capire come gestirla nella sua società.
Dovrà fare tutto in segreto perché vogliono la bruciarla sul rogo, oppure viene ammirata e invitata alle feste VIP?

Quando inserirlo nella storia?
Quando è naturale.
Mai inserirlo forzatamente giusto per attrarre più pubblico
(perché, se ancora non lo sai, il sesso può attrarre più pubblico).
C'è differenza tra un porno e una storia fittizia. Nel porno la storia è funzionale al sesso, cioè fa da sfondo per giustificare il sesso.
Nella storia fittizia è il contrario: il sesso è funzionale alla storia. Cioè è utile per aumentare il conflitto, la tensione o approfondire il background di un personaggio.

Valgono le solite regole per qualsiasi elemento fittizio: deve essere congruente NON forzato, dev'essere fonte di suspense e accadere quando la tensione raggiunge il suo massimo. Inoltre fare sesso non dovrà essere facile, prima i personaggi dovranno superare dei conflitti, e anche il fare sesso potrebbe rendergli le cose più difficili (mariti cornuti in cerca di vendetta, la società che brucia le coppie che fanno sesso prematrimoniale, mettere la donna incinta, le possibilità sono innumerevoli).

yeahstar
Il sesso fa parte della natura, e io seguo la natura.

Marilyn Monroe

Come?
Come tutto dopo un po' va a noia. Quindi riempire pagine e pagine di prestazioni sessuali non ha senso (tranne per un porno, e vale il ragionamento di prima).
In particolare non descrivere e non soffermarti troppo sugli organi genitali. Stai scrivendo per un pubblico adulto, no? Sanno già come sono fatti ed è inutile appesantire le descrizioni. Rischi di finire o nel porno o in una lezione di educazione sessuale.
La fiction punta alla storia!

Testimonial gggiovane Innocente
Si può scrivere cose riguardanti il sesso senza averlo fatto?

Bene.
Per i più giovani, che mi stanno leggendo nonostante il mio avviso, parlare di sesso senza averlo fatto può essere più complesso, ma non impossibile se ci si informa bene (e sarebbe consigliabile anche un po' di editing di terzi informati). Tra l'altro per scene particolarmente impegnative potrebbe non essere comune avere esperienze di prima mano. Ad esempio una scena di sadomasochismo estremo: la si può immaginare, la si può studiare e valutare per bene... ma non è necessario provarla prima di metterla nella storia.

:iconbossk: Necrophilia by ~bossk
Poi siamo in una società libera. Ognuno è libero di fare quello che crede.

Per quanto riguarda i metodi:
Intermittenza: mostrare solo alcune parti, significative, dell'attività sessuale; senza spiattellare tutti i dettagli.
Forse è uno dei metodi migliori: come nel resto delle descrizioni basta scegliere i dettagli più evocativi. Valgono le regole dello show don't tell. Mostrare dettagli importanti (come sfilare gli slip), senza raccontare e tagliando le parti superflue.
Mantiene il ritmo e si è abbastanza espliciti. Ad esempio spesso vengono mostrati solo i preliminari (come un bacio sul collo) o solo l'orgasmo (come la schiena che si arcua di piacere).
Metafore: alcuni autori esprimono il sesso tramite metafore. E' un metodo più timido, ma a volte da risultati. In questo caso bisogna essere bravi a usare le metafore, altrimenti si rischia di confondere il pubblico.
Con dialoghi: l'aggiunta di dialoghi mentre i personaggi fanno sesso può permettere di allungare la scena e scendere più a fondo nella descrizione. Oppure usare il dialogo per far capire cos'è successo, come in Seven, al peccato "lussuria".


Il sesso attrae più pubblico.
Ma ricorda la differenza, stai scrivendo una storia, non una sceneggiatura porno... giusto?


Per saperne di più:
Liara T'Soni: la prima lesbica nello spazio.
Educazione e timidezza: un articolo che centra alla lontana, ma da cui ho preso la traduzione della citazione di Heinlein. Su fantasy Gamberi.

Credits:
Gapingvoid: il sito di HughMacLeud, disegnatore della vignetta cosmic vagina.
bossk: autore dell'immagine Zaratan è proprietario del rispettivo copyright. Licenza Creative Commons Attribution NonCommercial NoDerivative.
PS: Il teschio nella figura non è quello che non aveva in mano Amleto quando aveva detto "essere o non essere"!
PPS: te l'avevo detto che era vietato ai minori di 14!
PPPS: a proposito, caro incredulo. Esiste davvero una specie ragno che trafigge le ragne a colpi di pene.
 

Autopubblicati: una tabella da oltreocenao


In giro leggo spesso la domanda: come fare a farsi pubblicare?

Fortunatamente nessuno l'ha ancora posta a me. Lo trovo una conseguenza del fatto che tutti quelli che mi seguono sono persone mature e intelligenti!

Sì, anche te!

La risposta è: farsi pubblicare non serve più a molto.

E più passerà più sarà utile pubblicarsi da soli.

In realtà, se per caso siete parente di un editore riesci a farti pubblicare da una casa editrice importante nulla di male. Spera solo che riuscirai ad avere voce sul prezzo, perché se lo decidono loro potrebbe non andarti così bene.

Qualche noob neofita adesso mi chiederà come si fa a diventare ultramiliardari a guadagnare quattro spiccioli dalle proprie opere.

In risposta ti giro la tabella di vendite che ho trovato sul blog di Derek J. Canyon, pubblicata il 5 gennaio 2011.

Sales
Clicca per ingrandire. Sono i dati di vendita mensili di Amazon!

* La tabella è incompleta: i numeri sono stati comunicati dagli autori, e secondo chi l'ha creata (Derek J. Canyon) mancano sicuramente altri autori che vendono più di 1000,00 copie al mese.

I nomi indicati nella tabella sono tutti autori autopubblicati, e la maggior parte di loro NON è mai stata pubblicata da una casa editrice.

Quindi quattro calcoli.

La cifra minima per cui si può vendere il proprio ebook su Amazon è di $ 2,99. L'autore ottiene il 70% del prezzo, questo significa: $ 2,00 per libro.

Se vende 1.000 libri allora diventano $ 2.000,00 dollari al mese e $ 24.000,00 all'anno.

Non male.

Alcune considerazioni importanti:
- In Italia siamo ancora un po' indietro, e non c'è ancora abbastanza pubblico che compra ebook. Ma presto arriveranno anche da noi.
- Siamo in Italia, questo vuol dire che il pubblico sarà quantomeno un centesimo di quello che legge inglese, quindi se scrivi o ti fai tradurre in inglese guadagnerai di più (anche adesso).
- Il fantasy a quanto pare rappresenta l'8% delle vendite. Non è certo poco, ma se vuoi essere più sicuro di guadagnare qualcosa passa a scrivere romance (16% delle vendite), paranormal (15% delle vendite) o, per essere ancora più sicuro: "paranormal e romance" Amanda Hoking (la prima sulla lista che vende 100.000 ebook al mese e non aveva mai pubblicato nilla prima!) scrive paranormal/romance. Chiamala scema.
- Gli autori che hanno scritto più libri guadagnano di più, credo sia dovuto alla fidelizzazione. Se scrivi un buon libro, i lettori saranno più portati a comprare gli altri senza badare alle spese (di 2,99 dollari!), quindi servirà tempo per costruirsi un buon portfolio.

In conclusione: se vuoi vendere (e non c'è nulla di male) sarà meglio puntare a soddisfare il pubblico e non una generica e sempre più anacronistica casa editrice.

Per il resto puoi approfondire sul sito di Derek o su quello di Konrath o, se proprio l'inglese non lo mastichi, attendi nuovi aggiornamenti sul sito del Duca!

http://www.steamfantasy.it/blog/
 

Sotto la trama: il subplot


Un romanzo può diventare noioso o sembrare solo un lungo racconto se non vengono inseriti dei subplot. E in questo articolo parlerò proprio di loro.

I subplot sono utili per molti aspetti come arricchire i personaggi, approfondire l'ambientazione, mantenere il ritmo o anche accrescere la tensione aprendo nuovi filoni di suspense. Possono anche essere usati per approfondire la trama principale o per mostrarla da un altro punto di vista.

Too Late... by ~eternalfullmoon
Trama troppo liscia? Aggiungi un bel subplot!

Prima di continuare con i subplot ripasso in breve il concetto di trama.

1) Ogni trama ha degli elementi necessari (userò i colori per provare una nuova tecnica di apprendimento. Uh yeah).
- Una forza di trazione. Cioè uno o più protagonisti che trascinano avanti la storia. (Vai su questo link per approfondire)
- Un obiettivo. Che può essere raggiunto... oppure no.
- Un conflitto. L'ostacolo che blocca il protagonista dal raggiungere l'obiettivo. (Vedi ache questo articolo)

2) E ogni trama passa attraverso delle fasi.
- Inizio: l'introduzione degli elementi principali. In questa fase vengono presentati il protagonista, l'obiettivo, l'ambientazione, il conflitto e il genere della storia. Inoltre vengono aperti i filoni di suspense principali.
- Parte centrale: dove i filoni di suspence si approfondiscono e la situazione diventa sempre più difficile per il protagonista. In questa fase c'è spazio anche per gli elementi secondari come l'eventuale background dei personaggi secondari. Nel frattempo si crea il set-up per la fase successiva.
- Parte finale: tutto si risolve. Tutti i filoni di suspense ancora aperti vengono chiusi e si scopre se il personaggio è riuscito a raggiungere l'obiettivo oppure no. (Ne parlo in questo articolo sulla conclusione).

Tutti i tipi di trama devono possedere questi elementi e passare attraverso queste tre fasi.
La trama principale partirà all'inizio della storia e finirà nell'ultimo capitolo (o scena), avrà come elementi il personaggio principale, l'obiettivo principale e il conflitto principale. Mentre...
Hai già capito cos'è un subplot?

Il subplot ha gli stessi elementi, ma almeno uno di essi sarà un elemento secondario.
Per essere più specifici il subplot può avere come protagonista un personaggio secondario e/o avere un obiettivo secondario e/o avere un conflitto secondario.

Faccio un esempio per renderlo ancora più semplice.
Trama principale: Coltan vuole lasciare il bosco degli elfi per aprire una caffetteria in una città umana, ma i suoi zii nazi-hippy-gay (pieni di conflitti interiori) si stanno armando per fermarlo.

 Moka Warriors by ~PetromyzonMarinus
Siamo in un mondo fantasy? Anche fare il caffé può diventare una sfida!

Possiamo aggiungere diversi tipi di trama secondaria. Potremmo tenere il personaggio principale e dargli un altro, ulteriore, obiettivo.
Subplot: Coltan vuole diventare un pappone ma i suoi zii nazi-hippy-gay (pieni di conflitti interiori) si stanno armando per fermarlo.

O cambiare il personaggio, ma lasciare l'obiettivo.
Subplot: Il fratello di Coltan vuole lasciare il bosco degli elfi per aprire una caffetteria nella città umana vicina, ma i suoi zii nazi-hippy-gay (pieni di... insomma ci siamo capiti, d'ora in poi sarano i nhg) si stanno armando per fermarlo.
* Tieni presente che, anche se l'obiettivo è uguale la motivazione può essere diversa. Magari Coltan è spinto dalla voglia di divertirsi mentre il fratello ha bisogno solo di soldi.

Potremo anche modificare più di un elemento e provare qualcosa di simile.
Subplot: La cugina ninfomane di Coltan ha deciso di cambiare strada e diventare suora,  ma gli zii nhg (di Coltan) si stanno armando per fermarla.

Testimonial astuto {#emotions_dlg.cool}:
Perché questi elfi nazi-hippy-gay non sono di aperte vedute? Almeno la cugina ninfomane potrebbero lasciarla diventare suora in pace.

Se la maggior parte degli elfi sono gay non si può rischiare. Qualcuno dovrà pur riprodursi per portare avanti il clan...

Insomma. Il subplot ha le stesse necessità di una trama principale, solo che soddisfa le sue esigenze con almeno un elemento secondario (ma volendo puoi anche cambiarli tutti e tre).

L'importante è tenere in mente una cosa: tutti i subplot devono essere correlati alla trama principale!
Questi subplot, con i loro elementi secondari, non possono essere del tutto indipendenti: in qualche modo devono influenzare la trama principale. Nel nostro caso la cugina ninfomane potrebbe essere complice di Coltan o essergli d'ostacolo. Magari potrebbe decidere di rivelare il piano di fuga di Coltan per ottenere la libertà di prendere i voti. O magari Coltan avrebbe voluto impiegarla come punta di diamante per la sua nuova impresa, e dovrebbe quindi convincerla ad astenersi da una spiritualità troppo penetrante.

Subplot sbagliato: Brummol, il paladino delle brughiere, vuole annientare la razza dei pixie mannari, e, per sopravvivere, i pixie si difendono.
Questo subplot può funzionare solo se Brummol o i pixie sono correlati a Coltan o agli elfi, oppure anche se la guerra Pixie/Brummol ha un effetto sulla storia di Coltan. Altrimenti è sbagliato.

Glowing Forest by ~Amyhoi
Anche Drizz't aveva una cugina. Ma non possiamo inserirla nella storia senza motivo.

Come si fa a capire se il subplot va bene o è troppo indipendente?
Basta farsi una semplice domanda.

Se elimino questo subplot la storia può procedere senza intoppi?

Se la risposta è sì allora il subplot non è abbastanza integrato con la trama principale, e sarà quindi da eliminare.

Subplot in dubbio: Il fratello di Coltan vuole entrare nell'accademia dei maghi, ma non riesce a superare il test d'ingresso.
Anche questo subplot, per funzionare, ha bisogno di essere legato alla trama principale. Magari a Coltan serve un mago alleato e potrebbe aiutare il fratello a truccare i test d'ingresso. In questo caso il subplot andrebbe bene.

Bisogna considerare che un obiettivo può avere bisogno di più sotto obiettivi da raggiungere, e ogni sotto obiettivo diventa un subplot. Ad esempio per aprire la sua caffetteria Coltan ha bisogno di fondi, e potrebbe guadagnarli affrontando svariate peripezie come lavorare per nani strozzini o dare la caccia ai draghi per depredare tesori (tutti devono fare un po' di gavetta, no?).

Le fasi del subplot.
Le fasi del subplot sono le stesse della trama principale solo che si possono sviluppare in periodi differenti.
Provo a disegnare un schema esempio con una trama principale e due subplot.

IP ----- I1 ------ CP ------ I2 ---------- C1 ----- F1 ---- C2 --- F2 ---- FP

IP = Inizio trama principale.
I*= Inizio subplot n. *.
CP: parte centrale trama principale.
C*= parte centrale subplot n. *.
FP = finale trama principale.
F*= Finale subplot n. *.

Se il protagonista del subplot è sempre il personaggio principale allora si può far partire il subplot fin da subito, in modo da aumentare la suspense (come il subplot 1 dell'esempio sopra), se invece il personaggio è un altro è meglio introdurlo successivamente per non confondere il lettore (come nel subplot 2 dell'esempio sopra). L'importante, come al solito, è offrire la maggiore dose di conflitto e suspense senza però andare a confondere il pubblico.

Per finire una breve lista di errori comuni.
- Inserire troppi subplot può causare confusione, soprattutto se sono trame complesse con pochi elementi legati alla storia principale e/o con troppi elementi in generale.
- Dare troppo peso o troppo spazio a un subplot può offuscare la trama principale. Questo è da evitare perché la storia trova il suo equilibrio nella trama principale: è questa a dare il ritmo e a gestire le 3 fasi principali. Quindi sarà più utile rendere la trama principale il più potente possibile; anche a discapito dei subplot.
- Anche i subplot devono chiudersi. E' come prima di partire per le vacanze. Ricorda di chiuderli tutti prima di finire la storia e uscire.
- Lascia a ogni subplot il suo spazio e il suo ritmo. In poche parole: meglio non concluderli tutti insieme e non farli evolvere tutti insieme. Se gestisci due subplot meglio inserire il secondo quando il primo è a metà e chiuderli in momenti separati.


Dragon Age (spoiler alert)
Ogni mezzo di trasmissione tratta in maniera diversa i subplot. Ad esempio in Dragon Age ce n'erano molti. Molti di più rispetto a quelli che consiglierei io in un libro. Ma tieni anche presente che nei videogiochi il giocatore è libero di evitarli.


Per saperne di più:
Why side quests?: il primo e il secondo articolo in inglese che parlando delle quest secondarie nei videogames. Dal sito di AmstradHero.

Credits:
eternalfullmoon: autrice dell'immagine Too Late... è proprietaria del rispettivo copyright. L'opera in questo articolo è stata utilizzata con il suo consenso.
PetromyzonMarinus: autore dell'immagine Moka Warriors è proprietario del rispettivo copyright. L'opera in questo articolo è stata utilizzata con il suo consenso.
Amyhoi: autrice dell'immagine Glowing Forest è proprietaria del rispettivo copyright. L'opera in questo articolo è stata utilizzata con il suo consenso.
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Progetti per il 2011


Uh hu!

Il 2010 ormai è andato, è ora di presentare i progetti per il 2011.

Prima di tutto mostro il mio nuovo Avatar!

drJackandSkull
Eccolo qua!

Ringrazio molto RPGsr4me, aka Evan, per averlo disegnato.
Per chi non lo conosce lo stile dell'avatar è quello usato da Rich Burlew, il creatore di Order of The Stick. Una delle storie che io adoro.

Mi ci è voluto un po' per decidere come rinnovare l'avatar, e fortunatamente ci sono molti disegnatori sul forum di Order of The Stick, alcuni davvero bravi.

Purtroppo invece dubito che modificherò presto la grafica. Spero che valga ancora l'adagio "Content is King". E speriamo anche che i contenuti del sito Fantasy Eydor siano migliori rispetto alla sua grafica :p.

Plague Ship Sails into Korvosa by ~yanimator
Il viaggio continua...

Ecco gli argomenti che affronterò su Fantasy Eydor in quest'anno:

Articoli/lezione: continuerò a scrivere articoli legati alle regole della fiction, soprattutto se ci saranno richieste specifiche.

Ambientazione: quest'anno pubblicherò più articoli legati all'ambientazione, consigli e spunti riguardo alla creazione di un'ambientazione. Farò anche uscire delle schede da usare come esempio riguardo alla creazione di determinati elementi. Per esempio scriverò presto un articolo riguardante le istituzioni, a cui farà seguito un "istituzione-esempio".

Storie - fiction: le storie del Kleg proseguiranno. Ho in mente di scriverne 6 con un'altra aggiuntiva che le leghi tra loro. Inoltre lavorerò sull'editing di un nuovo libro che spero uscirà entro l'anno 2012.

Spyfantasy: continuerò sostenere questo genere e magari parlerò un po' degli elementi tecnici, ma soprattutto ho intenzione di scrivere articoli riguardo alle società segrete e allo spionaggio nel corso dei secoli.

Assassin  by *deligaris
Questa assassina è in dubbio. Uccidere o non uccidere dr Jack?

Ora passiamo alle storie che mi hanno colpito molto durante l'anno 2010.

Alpha Protocol: un videogame. La storia è carina, in realtà lo segnalo perché è uno dei primi RPG dedicati allo spionaggio.
Black Donnellys: amo le storie sul crimine organizzato, soprattutto quelle fatte bene. E questi irladesi mi sono stati subito simpatici. Peccato abbiano deciso di creare solo una serie.
Dago: sto rileggendo i primi racconti, visto che stanno uscendo di nuovo in una serie Tuttocolore. Eh lo so, mi sento vecchio. A Lucca Games mi ero avvicinato ai fumetti di Dago e attorno avevo solo quarantenni e cinquantenni...
Dead Rising 2: perché i non morti piacciono sempre. Tra l'altro in questo videogame ho individuato ben 2 elementi diversi rispetto al tipico pacchetto "zombie contagio".
Dollhouse: esseri umani usati come hardware, e "bambole" riprogrammabili a piacimento. Non mi convinceva all'inizio, ma la brevità della serie (solo due stagioni) mi ha convinto a guardarlo. Non male.
La trilogia dei Lungavista di Robin Hobb: la prima triologia, almeno fino al secondo libro. Ma anche il Terzo si salva. Pollice verso invece per la seconda trilogia.
Supernatural: la quinta serie mi è piaciuta moltissimo. Adesso sto aspettando che finisca la sesta.
The Guild: di Felicia Day. Io ormai la amo.

Per la par condicio ho provato a trovare una storia per ogni genere, purtroppo quest'anno non ho letto nessun manga o anime che mi abbia colpito abbastanza. Sto leggendo Full Metal Alchemist, ma niente, non riesce a prendermi. Magari proverò a dare un'occhiata alle storie di Rubber. E sono aperto a consigli.

Tieni anche presente che quest'anno mi sono dotato di ereader! Finalmente posso leggere ebook in tutta comodità.

Ah. Qualcuno avrò notato l'assenza del Koala Camillo, animale totem di Fantasy Eydor. Purtroppo attualmente è molto impegnato: dopo aver scoperto che gli altri Koala dormivano 19 ore al giorno (e le altre 5 le passano a mangiare), Camillo ha deciso di impegnarsi in una campagna per farli alzare presto.
Comunque sta bene e tornerà... prima o poi.

Un'ultima cosa prima di passare alla canzone di fine anno: per chi non lo ha mai provato consiglio anche di fare questo esercizio per definire i propri obiettivi annuali.


Un tributo alla storia migliore dell'anno (spoiler sulle prime due serie di supernatural).


Credits:
RPGsr4me (qua sito con le sue storie - qua sito con un elenco dei persoggi che ha disegnato): autore dell'avatar presente in questa pagina. Ho la sua autorizzazione ad usarlo!
Yanimator: autore dell'immagine "Plague Ship Sails into Korvosa" è proprietario del rispettivo copyright. Licenza Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0.
deligaris: autore dell'immagine Assassin è proprietario del rispettivo copyright. Licenza Creative Commons Attribution NonCommercial NoDerivative.
 
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