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		<title>L'alchimia del fantasy</title>
		<description>Discussione L'alchimia del fantasy</description>
		<link>http://www.fantasyeydor.com/it/articoli/lalchimia-del-fantasy</link>
		<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 16:41:25 +0000</lastBuildDate>
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			<title>RE: L'alchimia del fantasy</title>
			<link>http://www.fantasyeydor.com/it/articoli/lalchimia-del-fantasy#comment-735</link>
			<description><![CDATA[Penso sia spam, visto che Stigmergy è un romanzo fantasy autopubblicato made-in-italy leggibile solo a pagamento. L'autore stesso lo sta traducendo in varie lingue. A parte questo non ho trovato né commenti né feedback di alcun genere :/]]></description>
			<dc:creator>France</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 10:34:16 +0000</pubDate>
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			<title>RE: L'alchimia del fantasy</title>
			<link>http://www.fantasyeydor.com/it/articoli/lalchimia-del-fantasy#comment-733</link>
			<description><![CDATA[Ciao Elijana e Benvenuta. Non conosco il libro di cui parli e non lo trovo neanche su anobii. Purtroppo non posso aiutarti.]]></description>
			<dc:creator>drJack</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 08:18:40 +0000</pubDate>
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			<title>RE: L'alchimia del fantasy</title>
			<link>http://www.fantasyeydor.com/it/articoli/lalchimia-del-fantasy#comment-728</link>
			<description><![CDATA[Qualcuno di voi ha avuto modo di legere il libro stigmergy? Chi può darmi un'idea di cosa parla, dela trama e se vale la pena comprarlo? Gracie Elijana]]></description>
			<dc:creator>Krajovskavja Elijana</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 15:28:45 +0000</pubDate>
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			<title>dr Jack scrivi:</title>
			<link>http://www.fantasyeydor.com/it/articoli/lalchimia-del-fantasy#comment-129</link>
			<description><![CDATA[Ciao Nutza e ben tornata. Parto dalla fine. Il fantasy è semplicemente "quello che intendiamo che sia". Attualmente non esiste un'interpretazione condivisa, così ho provato a valutare i punti di vista del pubblico. Ragionare su "cosa è fantasy" può essere uno spunto interessante e provare a scoprire l'opinione del pubblico fantasy è sempre utile. Questo è un fine, non una definizione. Magari intendevi altro o forse ti ho frainteso. Eppure, leggendolo così, mi sembra di individuare un fine morale. Per quanto riguarda il senso di scrivere fantasy lo decide lo scrittore per sé stesso. E' una cosa personale. La funzione di base di una storia fantasy invece è come per tutte le altre: intrattenere. La frase finale dell'articolo è l'unico elemento che accomuna tutte le storie ritenute fantasy. In teoria dovrebbe essere il seme da cui parte la storia fantasy, in pratica spesso non accade e queste regole anti-scientifiche vengono sbattute qua e là come deus ex machine per forzare la storia. I sentimenti umani sono sempre gli stessi. I costumi e il modo di farli scaturire possono cambiare e sono diversi da persona a persona, ma i sentimenti son sempre quelli. Qualsiasi genere di storia deve mostrare sentimenti umani e emozioni umane. Anche quando mostriamo creature completamente aliene queste hanno sempre sentimenti paragonabili a quelli umani. Non ne hanno mai di nuovi semplicemente perché non avremmo parole per esprimerli e anche se le inventassimo non saremmo in grado di rappresentarli. Il pubblico non potrebbe capirli. Chiedi se un'ambientazione fantasy è facilmente intercambiabile . Dipende dall'elemento fantastico all'interno della storia. E dipende dall'incisività dello stesso elemento. Se vuoi creare la storia di un drago nel mondo moderno puoi usare la terra senza modificarla troppo. Se invece vuoi usare un triliardo di draghi è diverso. In questo caso, per evitare incongruenze, dovresti rispondere alla domanda: come mai in 7.000 anni nessuno ha notato questo triliardo di rettili? Oppure che effetto hanno avuto questi draghi sull'evoluzione umana? In ogni caso l'ambientazione "esterna" è un elemento molto richiesto da non trascurare. Probabilmente dovuto al desiderio di evasione che richiami anche nel tuo articolo.]]></description>
			<dc:creator>dr Jack</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 19:40:37 +0000</pubDate>
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		</item>
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			<title>Nutza scrivi:</title>
			<link>http://www.fantasyeydor.com/it/articoli/lalchimia-del-fantasy#comment-127</link>
			<description><![CDATA[La tua opinione finale può sembrare una definizione di fantasy un po' troppo "ridotta all'osso", ma in effetti non mi sento di criticarla. Secondo te, quindi, l'unica cosa che contraddistingu erebbe il fantasy dagli altri generi è la presenza della magia come anti-scienza (o, magari, alter-scienza?). Provo ad aggiungere qualcosa: anche secondo me la magia è una condicio sine qua non per un fantasy; e la magia andrebbe intesa, marxianamente, come una struttura di base che determina le sovrastrutture dell'ambientazione (livello tecnologico, organizzazione sociopolitica, religione). Adesso vengo al punto: è sempre più diffusa, tra scrittori e lettori di fantasy, l'affermazione "questa storia fantasy potrebbe benissimo essere ambientata nel nostro mondo, perché racconta di sentimenti umani e del nostro tempo". Per esempio, Licia Troisi a proposito della sua saga del Mondo Emerso spesso ha affermato di aver voluto trattare di gioie e dolori dell'adolescenza, nei quali i teenagers di oggi potessero perfettamente ritrovarsi. Io mi chiedo: un'ambientazione particolare e "condizionata" (dal diverso livello tecnologico) come quella fantasy è davvero così facilmente intercambiabile con un'ambientazione contemporanea? O forse è l'ambientazione stessa, con tutti i suoi elementi più bizzarri ed esotici, a dare essa stessa un certo taglio a una storia, a determinare il percorso di azioni e sentimenti nonchè i temi trattati? In generale, noto sempre più che quando si cerca di definire il fantasy si finisce per intenderlo in senso troppo "largo" o troppo "stretto". Il fantasy praticamente potrebbe essere tutto e niente... è un genere dai confini sempre più mobili. Io stessa, quando nel mio blog (http://lestorieinfinite.altervista.org/wordpress/my-two-cents-sul-perche-scrivere-fantasy/) ho cercato di esprimere il mio "perché" dello scrivere fantasy, sono finita con l'affermare che "scrivere fantasy oggi è secondo me uno dei mezzi più sinceri per parlare della realtà", perché "in un mondo fatto di mistificazioni e argomentazioni sofistiche che riescono, con gli artifici della parola, a rigirare la frittata come si vuole, secondo me la fantasia rimane l’unico modo di pensiero/espressione veramente onesto e veritiero". Ma anche in quel mio intervento mi rendo conto di aver affrontato la questione solo in maniera periferica. La mia domanda su cosa è il fantasy e che senso ha oggi scriverne è rimasta aperta.]]></description>
			<dc:creator>Nutza</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 11:21:38 +0000</pubDate>
			<guid>http://www.fantasyeydor.com/it/articoli/lalchimia-del-fantasy#comment-127</guid>
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