Fantasy Eydor
Dichiarazione di guerra: 10 motivi contro i copyright
Quando un artista crea qualcosa è giusto che siano riconosciuti i suoi meriti. Anche uno storyliner è un artista per me, e i diritti sulle sue storie sono sacrosanti. Ma fino a dove arrivano questi diritti? Dall'altra parte ci sono i diritti del pubblico. Un artista e uno storyliner per me devono amare il proprio pubblico. E' per loro che si creano le storie, se non li si ama abbastanza si finisce per diventare pigri o egocentrici.
Se hai già letto la mia opinione in merito sai come la penso. Tra l'altro ho recentemente scritto un guest post sull'argomento, se ti può interessare lo trovi qua. Sul sito dei SILENTI.
Per me il pubblico viene prima di tutto. Alcuni lettori magari stanno passando brutti momenti soprattutto in questo periodo, altri riuscirebbero a trovare le mie storie solo se gliele offrissi tramite la licenza Creative Commons.
Testimonial San Tommaso : |
| Io non ci credo. Tu lo stai facendo solo perché non sei riuscito a diventare nessuno! |
Non saprei davvero. Se nel passato qualcuno avesse preso una mia storia e la avesse pubblicata come sarebbe finita? Se mi avessero offerto dei soldi? Magari un sacco di soldi. E un'ampia distribuzione? La gloria di essere pubblicato da una grossa casa editrice...
Clicca qua se vuoi sentire subito parlare di copyright
Forse avrei fatto un errore di gioventù. Forse mi sarei messo a dormire sugli allori. Forse mi sarei schierato con la squadra dei Buoni. Forse ora difenderei la causa che "le regole non servono". Forse oggi al posto degli scrittori italiani che difendono le loro opere indifendibili, sostenendo tesi ridicole, ci sarei io.
Forse...
Non lo sapremo mai.
Ormai ho imparato. Le difficoltà mi hanno spinto a migliorare, a cercare di fare di più, a studiare cose che altrimenti avrei trascurato. Conosco le regole della fiction. So come creare una storia. E so cosa sono i copyright, e lottare mi ha insegnato ad apprezzare un certo genere di pubblico. Le persone che vogliono sempre di più e non si accontentano delle stronzate che presentano le mega case editrici che difendono lo status quo (cioè vogliono far rimanere le cose allo stato attuale per evitare di sbattersi a migliorare la vita del consumatore).
E' per quel tipo di pubblico che combatto. Perché ormai è di combattere che si tratta (anche se qualcuno preferisce chiamarla concorrenza).
I Buoni: le case editrici con le loro tecniche di marketing prive di contenuto e le teorie che "se noi lo pubblichiamo allora automaticamente è bravo" contro i Cattivi: quattro stronzi che difendono le regole della fiction e l'evoluzione delle stesse tecniche per offrire storie migliori.

Credit: Gapingvoid
E internet è solo una grande arena. I Buoni e i Cattivi combattono per il tuo sollazzo. Per il sollazzo del pubblico (quindi tutti, visto che anche uno storyliner a volte fa parte del pubblico). E' un problema? Non direi proprio. Mi sembra che molti apprezzano e seguono le nostre vicende sui vari blog.
Quindi, per rispondere a San Tommaso. Sei libero di fidarti come di non fidarti. La responsabilità di decidere a chi credere è tua. Valuta le mie azioni e decidi se riporre la tua fiducia in me.
Adesso... torniamo all'argomento di partenza.
Ecco dieci motivi per cui sono contrario alle normative sui copyright:
1) I publishers stanno nascondendo i fatti. Il file sharing ha colpito solo i publishers, da quando esiste i loro guadagni stanno diminuendo molto. MA quelli degli artisti aumentano (almeno quello dei gruppi musicali). Questa è la tabella che vogliono nascondere.

Clicca sulla tabella per andare sull'articolo di boing boing.
2) Jammie Thomas in america deve pagare la multa di 1.92 milioni di dollari per aver scaricato 1700 brani musicali. Per arrivare alla stessa cifra Jammie avrebbe dovuto rapire un bambino, dopo aver rubato i cd delle stesse 1700 canzoni, quindi avrebbe anche dovuto rubare il tosaerba del vicino, poi avrebbe dovuto bruciare la casa di qualcuno ascoltando i Doors, ma non basta, avrebbe dovuto fare stalking a un editore di Gizmodo, aver iniziato a una lotta clandestina di cani e infine Jammie avrebbe dovuto commettere un omicidio di secondo grado (cioè omicidio volontario non premeditato). Difficile a crederci? Leggi questo articolo se vuoi saperne di più. Davvero scaricare musica è COSI' grave? O è solo che qualche potente ha interessi in ballo?
3) I publishers vogliono regole sui copyright con pene davvero pesanti. Ma vogliono farle rispettare solo agli altri, farli mettere in galera e ridurre sul lastrico le loro famiglie.
Infatti i publishers infrangono tranquillamente le leggi sul copyright, piratando 300.000 tracce. A seguito del misfatto hanno dovuto pagare più di SEI BIBLIONI DI DOLLARI di multa.
Ma tanto a alla maggior parte delle case editrici non importa di pagare somme elevate: non devono mica pagare le bollette come noi comuni mortali.
4) Sarkozy ha promulgato una legge contro i pirati. La Corte Costituzionale francese l'ha dichiarata incostituzionale, ma Sarkozy ha insistito e ne ha inserita una nuova il 23 maggio 2009: la Hadopi II, con sanzioni fino a 300 mila euro e con penali fino a 2 anni di detenzione.
E intanto un giornale investigativo francese Le Canard Enchaîné pubblica un articolo interessante.
Secondo questo giornale, Sarkozy ha fatto 400 copie non autorizzate di un documetnario di 52 minuti (il documentario era su sé stesso e distrbuito ad alcuni diplomatici. Titolo: "A visage decouvert : Nicolas Sarkozy".) Questo altro articolo ne parla in inglese.
Non sarebbe neanche la prima volta. Sotto la precedete legislazione (prima del 23 maggio) Sarkozy aveva già pagato 30.000 euro dopo essere stato accusato di aver usato canzoni durante la sua propaganda politica senza l'approvazione degli autori.
Prendiamo questi capi di stato che vogliono sanzionare i copyright. Pensi che a loro cambi qualcosa se spendono cifre del genere? Conosco qualcuno che userebbe perfino soldi dello stato senza il minimo dilemma morale.
5) Perché le attuali leggi sul copyright sono state decise dai publishers e dal governo senza ascoltare altri soggetti come ad esempio Pirate Bay. Come se si dovesse decidere una legge sulla illuminazione e si invitassero solo le società che vendono lampade a olio. Secondo te non sono di parte? (Ok il paragone l'ho preso da pagina 56 del libro Public Domain, trovi il link sotto l'articolo)
6) Perché per assicurare queste leggi sui copyright bisognerebbe mettere a rischio le regole sulla privacy e in alcuni casi perfino il principio di presunzione d'innocenza (uno dei motivi per i quali è stata dichiarata incostituzionale la prima legge di Sarkozy).
7) La maggior parte delle opere sono orfane e quindi NON più disponibili.
Il termine del diritto d'autore è 70 anni oltre la morte dell'autore dell'opera. Entro questo termine nessuno può ottenere una copia senza l'autorizzazione di autore o editore. Peccato che a volte l'editore chiude, l'autore diventa introvabile e non si capisce più chi deve dare questa autorizzazione. A conti fatti se NESSUNO può darti l'autorizzazione l'opera diventa inaccessibile. Secondo l'autore di Public Domain l'85% delle opere sono orfane e rischiano di scomparire per sempre.
La maggioranza delle persone può capire che 70 anni è davvero TROPPO (nel 1842 - Inghilterra erano sette anni dalla morte con un minimo di 42 anni, che comunque era moltissimo).
8) Perché la cultura e l'educazione non hanno un prezzo (quindi non puoi comprarli con master card!). Anche i più poveri dovrebbero aver accesso a tutte risorse create dall'umanità quando queste possono essere distribuite praticamente a costo zero.
9) Perchè le spese per difendere i copyright rischiano di diventare più alte rispetto alle perdite dei publishers. Indovina un po' chi dovrà pagare.
10) Si dice che l'ACTA sarà un trattato per difendere i copyright. Che cos'è veramente l'ACTA? Si dice che riprenderà i concetti di Sarkozy. Non gli attuali, ma quelli della normativa precedente: quelli dichiarati incostituzionali!
Perché nessuno ci spiega per bene cosa stanno facendo? La TRASPARENZA è uno dei principali valori da difendere nella democrazia. Come mai? Tutti sanno come mai certe cose si fanno in segreto. L'oscurantismo su cose di pubblica amministrazione ha un unico motivo di esistere. (Alla fine dell'articolo vi lascio un video di 20 minuti per chi è interessato all'ACTA).
Bene siamo a dieci. Ma potrei continuare. E so che forse anche tu potresti continuare.
Qua in Italia attualmente non c'è tempo per chiarire le leggi sul copyright. Dobbiamo prima risolvere altre cose.
Testimonial ad personam : |
| Mi consenta... |
Non sono riuscito a trattenermi.
Tornando a noi. Forse tu sei tranquillo, seduto sulla tua sedia e beato.
Ma nel mondo dove vivi c'è una madre single di 4 figli che rischia di rimanere sul lastrico per aver scaricato 24 brani. In Svezia hanno messo delle persone in galera.
Prova a pensarci un attimo.
Queste sono le armi in possesso alla democrazia: ascolta, comprendi, valuta e decidi.
1) Secondo te c'è qualcosa che non funziona in queste leggi?
2) Puoi fare qualcosa per rendere questo mondo più giusto?
Non aspettare. Fallo ora, ti ringrazierai dopo.
Io invece ti ringrazio subito per essere arrivato fino a qua.
Voglio riportare una dichiarazione di Viviane Reading, che esprime la posizione della Commissione Europea. «La crescente pirateria internet è un voto di sfiducia nei modelli attuali di business e nelle correnti soluzioni legali. Deve essere una sveglia per coloro che elaborano le politiche».
Preferisci vederlo dal vivo? Prego.
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Vuoi saperne di più:
Come ti avevo promesso. Qua trovi il video che parla dell'ACTA.
Il libro The Public Domain di James Boyle: dove l'autore offre la sua opinione riguardo alla odierna normativa sui copyright e le sue ambiguità. Non è un libro a favore dei pirati, cerca solo di analizzare le possibili soluzioni.
Storia illustrata dei copyright, si spiega da sola.
Il parlamento europeo ha già due pirati all'interno.
Documento internazionale anti acta.
Caro pubblico… qua la manoE’ sempre un piacere averti qua, oggi voglio parlare del patto con il pubblico. Proviamo per un attimo a metterci nei panni, ad esempio, di un lettore che sta cercando un libro, o un film. Patto con il pubblico = aiutare il pubblico a scegliere il prodotto + NON deluderlo Be’, all’inizio è facile: c’è sempre qualcuno che ti può dare buoni consigli e ci sono così tante belle fiction che non dev’essere difficile trovarne una famosa per soddisfarti… Prima o poi i consigli degli amici si esauriscono… diventa più difficile trovare una buona storia… anche grazie a Hollywood e alle case editrici che ci offrono un sacco di fiction di bassissimo livello… certo, sul web ci sono altri suggerimenti ed è sempre più facile trovare quello che si cerca. Ma uno storyliner deve lo stesso aiutare il pubblico in tutti i modi possibili.
Sei mai stato in giro un ora per cercare un bel libro da leggere? O un film? Oppure hai provato a trovarlo su amazon? Insomma… ognuno possiede il suo metodo di ricerca… ma un vero storyliner deve aiutare il pubblico in questa scelta. Il cercatore eseguirà la sua scelta in 5 minuti, per questo bisogna fare in modo di offrirgli tutti gli elementi idonei ad aiutarlo. Il cercatore vuole sapere queste cose, in ordine: Per superare questi primi due punti è utile presentare la storia con immagini (di copertina (libro) o scatola (film e videogame)) e usare un titolo idonei.
Sia copertina che titolo devono tra l'altro introdurre il punto 3: 3) il conflitto principale della storia. Supponiamo di essere sul web, a questo punto il cercatore ha visto immagine e titolo ci clicca sopra. Le primo cose che leggerà saranno le frasi di presentazione (nel supporto fisico sono le frasi dietro la copertina/scatola) quindi sarà importante scrivere qua gli elementi principali della tua storia. D’accordo, a questo punto il cercatore pensa che la storia gli potrebbe interessare, ma vorrebbe valutare la qualità del prodotto! Cosa gli mostrerai? Partirà un trailer? Oppure vedrà i primi paragrafi? D’accordo… L’HA SCELTO! Il cercatore ora diventa PUBBLICO. Ma non è finita, dobbiamo fare di tutto per evitare che il pubblico cada nel rimorso dell’acquirente (Anche se non ha pagato niente avrà speso il suo tempo) Credits: SkyWolf08: autrice della foto Hand Shake è proprietaria del rispettivo copyright. L'opera in questo articolo è stata utilizzata con il suo consenso. Iribel: autrice della foto Shadows of Mind è proprietaria del rispettivo copyright. L'opera in questo articolo è stata utilizzata con il suo consenso. ameeeeba: autore dell'immagine Fire è proprietario del rispettivo copyright. Licenza Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0 License. FairiGrl: autrice della foto The Choice è proprietaria del rispettivo copyright. L'opera in questo articolo è stata utilizzata con il suo consenso. Un tavolo di Bolognium in 8 fasi (advanced)Il bolognium è una delle spezie per condire una storia, soprattutto di genere fantasy e fantascienza. Ma bisogna sapere come usare questo tipo di materiale: nelle mani sbagliate può essere pericoloso, mentre usato con il metodo giusto può dare quel qualcosa in più che manca a molte storie fantasy.
Volevo esprimere la mia opinione. A questi testimonial non sfugge proprio nulla.
Da allora il termine bolognium sta a indicare qualcosa di impossibile o privo di senso. E proprio per questo motivo rischia di violare le regole della congruenza e diventare un deus ex machina. Ma questo errore si può evitare.
Bolognium = elemento privo di senso o impossibile Quindi se sappiamo come funziona la mente umana sappiamo anche come proporre al pubblico il bolognium. Proverò a spiegarlo con una metafora. La prima cosa da inventare per creare il bolognium è una spiegazione: questa spiegazione diventerà la superficie del tavolo. La mente umana potrebbe anche accettare il tuo ragionamento; ma presto inizierà a porsi domande e a cercare relazioni. E il tavolo non può autosostenersi. Ha bisogno delle gambe. Quindi bisogna offrire altri concetti che supportino la spiegazione. - Inserisci meno bolognium possibile
Dopo questa premessa possiamo iniziare. 1) Identifica la storia inverosimile (scopri qual è il vaso) La domanda che ci porremo nel nostro esempio sarà: Avere un treno ai tempi dei romani è inverosimile: in quel periodo non disponevano della tecnologia adatta. 2) Fare delle ricerche (scopri come altri artigiani hanno risolto il tuo problema) Prima di inventare la storia è opportuno fare delle ricerche per capire come funziona l'elemento che vogliamo inserire. Nel nostro caso i treni hanno bisogno di energia per funzionare. Esistono treni a vapore, a diesel, a elettricità e alcuni altri. Tutte queste tecnologie ai tempi dei romani non esistevano. Eliminata la soluzione scientifica si può passare a quella fantastica.
3) Creare il bolognium (la superficie che sostiene l'oggetto)
4) Legare il bolognium a elementi già conosciuti (le gambe del tavolo) Ma esistono anche altri elementi conosciuti, ad esempio:
5) Creare regole (viti e bulloni che tengono insieme il tavolo) 6) Valuta altre applicazioni creative del bolognium (arreda il tavolo)
7) Dai una storia all'energia (inserisci il tavolo nella stanza) 8*) Verifica e controlla Infine tieni presente che le regole e le relazioni che userai si sosterranno a vicenda, rendendo una storia sempre più realistica. Quindi non dimenticare di mostrarli tutti quanti. Ricorda che il bolognium è una tecnica avanzata, se ti sembra utile fammi pure tutte le domande che vuoi. Articoli correlati: Credits: HlYa: autrice dell'immagine "Bonnie Juggler". Licenza Creative Commons Attribution - NonCommercial - NoDerivative. kalieye: autore dellla foto "by the power of.". Licenza Creative Commons Attribution - NonCommercial - NoDerivative. HoiHoiSan: autore dell'immagine "Storm Elemental". L'opera è stata utilizzata con il suo consenso. Gauis Caecilius: autore della foto "Roman Baths Aquae Sulis 9". Licenza Creative Commons Attribution - NonCommercial - NoDerivative Cinque domande per essere congruenteIl bello delle storie è potersi calare dentro una vicenda e provare a vivere un'esperienza che evochi delle emozioni.
Il pubblico è disposto a credere alla nostra storia finché questa risulta verosimile, ma se lasciamo delle incongruenze rischiamo di svegliare il suo lato critico. Di solito il problema della congruenza si presenta quando vogliamo forzare lo scorrere della trama. Vorremmo far andare la storia in un certo modo, ma l'ultimo evento che abbiamo inserito blocca la scaletta che avevamo ideato. L'impiegato della banca è stato incastrato e ora lavora sotto minaccia per i terroristi. Deve rientrare in banca per recuperare un documento dalla scrivania del suo capo. A questo punto nasce un conflitto inaspettato: come fa l'impiegato a superare le guardie? - Natura del personaggio 1) Soluzione: il personaggio lo farebbe davvero? *** - Ragioni del personaggio 2) Soluzione: ha abbastanza ragioni per compiere un'azione del genere? ***
- Effetto scemoepiùscemo
Le guardie diventano stupide e lasciano passare un uomo sulla scena del crimine, violando le normali procedure delle indagini. - Effetto superman - Effetto Testafralenuvole
3) Soluzione: i vari personaggi stanno dando il massimo? Nella fiction i personaggi devono sempre dare il massimo Senza eccedere nell'inverosimile. Ad esempio è giusto che le guardie controllino lo scanner, ma non devono diventare automaticamente dei geni che imparano ad aumentare il raggio dello stesso scanner superando i loro limiti. *** - Deus ex machinaTermine inventato ai tempi dei romani: già allora si notavano certe cose. Un deus ex machina può essere anche un evento, non solo un essere umano. Ad esempio l'impiegato ha in mano il documento da sottrarre alla banca. Una guardia lo scopre e gli punta contro la pistola. A quel punto la guardia crolla per un infarto. 4) Soluzione: gli eventi che accadono nella scena trovano motivazioni anteriori?
*** - Manipolare le regole della fisica Soluzione: stai rispettando le regole della fisica? *** La credibilità è molto importante e per essere credibili bisogna essere congruenti. La congruenza è molto semplice da spiegare. Congruenza = relazione tra scene e/o elementi già conosciuti nella realtà quindi Lega tra loro gli eventi e rispetta le regole della fisica.
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Calma. Non c'è bisogno di essere eccessivi. Se sei sotto pagato e lavori tredici ore al giorno senza alcuna possibilità di carriera facendo un lavoro che non ti piace allora SI, cercane uno migliore. Ma ricorda questa teoria di Hugh McLeoud.
Ma nonostante l'indipendenza economica molte persone continuano a trascurare i loro impegni. Continuano rimandare le mete importati che vorrebbero raggiungere. Alcuni pensano addirittura che siano le mete a dover andare da loro.
Ma quand'è l'ultima volta che ti sei sentito davvero messo in gioco? Hai presente qual è stata l'ultima volta in cui hai dovuto utilizzare tutte le tue capacità e tutte le tue risorse per qualcosa? Qual è stata l'ultima volta che hai deciso di impegnarti al 100% e superare i tuoi limiti? Tutti gli uomini muoiono. Non tutti gli uomini vivono veramente Mel Gibson in BraveHeart Quando scegli i tuoi obiettivi e quando stai per affrontare una sfida è importante ricordarsi che non siamo immortali. Quando accettiamo la nostra mortalità tutto diventa più facile. Le cose acquistano una prospettiva diversa. Quando siamo di fronte alla morte tutto il resto diventa meno importante. Quindi perché continuare a esitare? Sta a te decidere se è giunto il momento di osare.
Bene. A questo punto puoi decidere quali siano i tuoi tre obiettivi per quest'anno. Sta a te valutare quanto possono essere ambiziosi, io ti darò solo qualche consiglio per definirli meglio. Calibra le tue decisioni in base alla tua situazione attuale. Avere ambizioni è giusto mentre decidere "voglio scrivere un best seller internazionale entro domani" non ti è utile, a meno che tu non sia già famoso a livello nazionale (vedi anche il punto 4: il termine da dare all'obiettivo). 1) Scrivi la frase in forma positiva. Un obiettivo di NON fare è troppo legato all'inazione. Meglio definire una cosa da FARE legata all'azione. 2) Non confondere l'obiettivo con la tua identità 3) L'obiettivo dev'essere misurabile (nei limiti del possibile). ** Purtroppo al giorno d'oggi non si può ancora misurare scientificamente la bellezza di una storia. Bisognerà accontentarsi di valutazioni legate alle regole della fiction. Vedi anche l'esempio al punto 5. 4) L'obiettivo deve avere un termine 5) L'obiettivo deve dipendere da te (nei limiti del possibile) Appena hai finito valuta l'obiettivo. Prova a immaginare di averlo raggiunto ora. Cosa vedresti e cosa sentiresti se vivessi in quel momento? Cosa potresti toccare? Stai scorrendo i fogli del tuo nuovo libro appena firmato? E' questo l'obiettivo? Forse sei davanti a un convegno per discutere la tua nuova opera. Prova a vivere quel momento. Senti le sensazioni che proveresti. Sono quelle che vuoi? Se sì allora hai scelto l'obiettivo giusto. Altrimenti puoi migliorare ancora l'obiettivo e valutare cosa vuoi veramente. Prenditi un po' di tempo per goderti il tuo futuro, ti aiuterà a capire meglio cosa desideri dalla vita. Ricorda che è meglio avere 3 obiettivi, averne di più disperde le energie. Puoi provare a farne meno. Io non ci sono mai riuscito.
Stabilisci oggi i tuoi obiettivi. Ti ringrazierai dopo. mjranum-stock: autore dell'immagine Death Rides a Pale Trike è proprietario del rispettivo copyright. Licenza Creative Commons Attribution 3.0 License. |

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