Citazione
Il coraggio è molto importante. Come un muscolo, si rinforza con l'uso.
Gordon, Ruth
Coming Soon...

Fantasy Eydor

Il MEGLIO di ottobre 2009


Il blog è aperto da un po' ormai e mi piacerebbe dirti qualcosa. Proprio a te che stai leggendo:

E' un piacere e un onore averti qua.

Lo dico sinceramente. Una persona che legge gli articoli di Fantasy Eydor è una persona che vuole migliorarsi e sono contento di dare una mano.

Magari qualcuno si sta chiedendo cosa potrebbe fare per dare di più.

Ora ti propongo qualcosa per accellerare il tuo miglioramento.

- Crea una storia fantastica e condividila con il pubblico (facile no?).
- Socializza con gli altri storyliner: alcuni dicono che il miglior modo di imparare sia avere un buon maestro. Io dico di no, anche perché non saprei chi indicarti dato che io stesso non mi spaccio come maestro (sono solo uno che condivide opinioni e appunti).
Ma secondo me il miglior modo di migliorare è giocare in squadra. Insieme si impara di più, più in fretta, ed è perfino più divertente. Quindi...
- Offri le tue opinioni e esprimi le tue idee. Se qualcosa ti incuriosisce poni domande e prova a scoprire di più.
- Condividi le informazioni apprese anche fuori da questo sito e ascolta i feed back. Parlare della fiction ti aiuta a imparare. Non aver paura di sbagliare o di dire idiozie. Capita a tutti, basta darsi un limite. Tipo alla terza idiozia di seguito che dico mi fermo un attimo e riorganizzo le idee. Per il resto fare errori è un sintomo tipico di chi punta a migliorare.

A nome del mondo intero ti ringrazio fin da ora per i tuoi sforzi.

Passiamo al meglio del mese.

I 3 articoli migliori del mese

Vacanze all'inferno: come creare un malvagio: mi è piaciuto molto scrivere questo articolo, e mi è sembrato quello più apprezzato. Spiega come creare il cosiddetto "villain": un personaggio malvagio da usare come antagonista. Ma offre anche punti di vista sul male in generale.

Il Crogiolo: avevo ideato questo articolo come intermezzo. Invece è diventato il più commentato del mese. Offre spunti su come contenere un cast di personaggi e, allo stesso tempo, aumentare il conflitto nella storia.

Arrogance.it: il primo articolo duro di Fatasy Eydor. Oltre a lamentarmi della società provo a offrire idee per ottenere il massimo dalle critiche che può ricevere uno storyliner.

Il miglior contenuto esterno del mese

Cartographers' Guild: sempre su delicious ho scoperto questo forum. So che molti appassionati sono attratti dalle mappe. Qua puoi trovare una marea di consigli per disegnare ambientazioni. Puoi anche trovare mappe già fatte di nazioni, città, castelli e un sacco di altre cose.

La mia storia preferita del mese

The shield - settima stagione: in un articolo ho spiegato cos'è il conflitto morale. Se provi a guardare The Shield lo vedrai attuato nella pratica. Non conosco nessuna serie TV più complessa moralmente. Anche 24 si difende bene... ma non ha personaggi sporchi come Shane Vendrell o Vic Mackey.

Per quanto riguarda novembre continuerò a scrivere seguendo il ritmo che ho tenuto finora (2 o 3 articoli a settimana). Forse ci sarà un rallentamento (non un blocco!) a dicembre, ma dovrei tornare regolarmente a gennaio. In ogni caso pubblicherò una breve bibliografia dove potrai trovare libri sulla fiction. Così chi vuole può approfondire.

Novembre tra l'altro sarà un mese molto importante per me perché verso fine mese pubblicherò L'ombra dell'incantatrice.

Data prevista: 29 novembre 2009

Per il resto questo mese sarà dedicato al viaggio dell'eroe sviluppato da Vogler. Molti storyliner già lo conoscono, quindi aggiungerò considerazioni esterne per vivacizzarlo un po'.
Un altro articolo da segnalare è l'intervista con Gamberetta che uscirà nelle prossime settimane, e infine presto uscirà la prima lezione ADVANCED.

A presto storyliner...

Plague Ship Sails into Korvosa by yanimator. Licenza Creative Commons Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0.
Per arrivare alla meta ti toccherà salire sulla tua barca e DIRIGERTI IN MEZZO ALLA TEMPESTA… per seguire i tuoi sogni a volte sarai solo. La libertà ha i suoi rischi… ma hai un impegno nei confronti di te stesso. SEGUI I TUOI SOGNI… e abituati al fatto che molti non ti comprenderanno.


Credits:
Yanimator: autore dell'immagine "Plague Ship Sails into Korvosa" è proprietario del rispettivo copyright. Licenza Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0.
 

L'evoluzione VS i 5 stadi dell'apprendimento


Oggi voglio parlare di evoluzione del personaggio: un elemento molto importante in qualsiasi genere di fiction.

Hai mai letto L’arco di trasformazione del personaggio, di Dara Marks?

Su anobii ha ricevuto voti molto alti, ma io personalmente non l’ho trovato così bello.
E’ incentrato sulla creazione di sceneggiature e, secondo il titolo, dovrebbe trattare dell’evoluzione del personaggio.

Invece questo libro divaga in tutte le direzioni e inizia a parlare dell’evoluzione del personaggio solo da pagina 105: cioè a metà manuale.
Tra l'altro ritengo che sarebbe stato meglio affrontare alcuni argomenti in modo diverso (ad esempio l’idea di sub plot mi è sembrata un po’ riduttiva).

Ma non voglio parlare del libro in sé, meglio tornare sull'argomento principale:

Darwin
Darwin: anche lui ha inventato una teoria sull'evoluzione, ma non è quella della fiction.

Quando uno storyliner crea una storia deve tenere in mente che il protagonista (e in maniera minore anche gli altri personaggi) dovrà per forza cambiare a causa degli eventi.

Evoluzione del personaggio = Personaggio (Evento -> Cambiamento)

Se hai mai letto qualcosa sul viaggio dell'eroe ti renderai conto che presuppone il cambiamento del protagonista; ma ci tengo a precisare che l'evoluzione è di vitale importanza in qualsiasi genere di trama.

Noi esseri umani amiamo prima di tutto il conflitto, e subito dopo siamo attratti dal cambiamento; anche se nella vita reale a volte ne siamo intimoriti (come per il conflitto, tra l'altro).
Ma come ho già detto è per questo che è stata creata la fiction: per evocare emozioni in un ambiente tranquillo e privo di rischi.

Quindi se il protagonista non cambia durante la storia, questa non sarà abbastanza interessante e gli eventi apparirebbero privi di peso.

Koala encounters iPhone, © Major Clanger, licenza Creative Commons by-nc-sa
Noi esseri umani possiamo leggere su un divano, ma ogni koala deve stare attento ai libri che sceglie. Se leggesse una storia noiosa rischierebbe di addormentarsi e cadere giù dal suo albero. (Il Koala della foto non è Camillo, ma un suo simile di Sidney. Si può notare dall'accento.)

Visto che un metodo molto utile per apprendere è fare paragoni voglio comparare le teorie di Dara Marks con il sistema dei 4 (o 5) step dell’apprendimento (io li ho studiato in PNL, ma non so bene da dove derivino).

Utilizzerò due soggetti che affronteranno un'evoluzione molto simile:
- Uno storyliner che vuole imparare l'arte della fiction passerà attraverso determinati stadi.
- Il personaggio di una storia che, secondo Dara Marks, deve passare attraverso diversi stadi.

1° Stadio - incompetenza inconscia:

A questo punto dell’apprendimento lo storyliner non sa di non sapere. Se non sa che esistono le regole della fiction non si può rendere neanche conto di quello che ignora.

Se fosse una storia, il personaggio incontrerebbe il primo punto di svolta e, anche se non se ne rende conto subito, qualcosa lo sta richiamando all’azione (per esempio il messaggero descritto nel viaggio dell'eroe).

AC: Jade as Andi 1. Creative Commons Attribution-Noncommercial 3.0 License.
Un messaggio importante: il cambiamento è un presupposto necessario al miglioramento.

Così il personaggio supererà il primo confine della sua evoluzione passando a:

2° Stadio – incompetenza conscia:

A questo punto lo storyliner scopre l'esistenza delle regole della fiction e sa di non saperle. Ma dato che vuole migliorarsi decide di apprenderle.

Se fosse una storia il personaggio si renderebbe conto di cosa gli manca per raggiungere il suo obiettivo e farebbe di tutto per imparare questa nuova capacità o per assumere una nuova convinzione, e infine raggiungerà l’illuminazione per passare a:

3° Stadio – competenza conscia:

Arrivato a questo punto lo storyliner può dire di aver appreso. Conosce le regole della fiction ed è in grado di richiamarle e applicarle, ma può farlo solo mantenendo la concentrazione mentre adotta il modello che ha appreso.

Il personaggio ha ottenuto la sua capacità e la mette a frutto, utilizzandola nella storia.

Il personaggio (e lo storyliner) applicano e allenano le nuove capacità acquisite per diventare qualcosa di nuovo fino ad arrivare verso l’ultimo confine della storia: l’esperienza di morte e risurrezione che portano a:

4° Stadio – competenza inconscia:

Bene. Ormai lo storyliner conosce le regole della fiction e non ha bisogno di pensarci più visto che le ha assimilate.
Se impari le regole fino a questo punto riuscirai ad applicarle automaticamente tramite i tuoi processi inconsci.

Il personaggio invece arrivato a questo punto della storia è diventato una persona nuova, avendo acquisito una capacità o una convinzione che condividerà con il mondo.

* Finale drammatico (opzionale): dopo al climax esiste anche l’alternativa che il protagonista venga sconfitto, in questo caso ci sarà un finale drammatico.

In ogni caso l’evoluzione del personaggio finirà qua, in maniera epica o drammatica.

Tu, invece, come storyliner sei destinato a migliorare perché se sei arrivato qui vuol dire che hai il giusto carattere per passare a:

5° Stadio finale dello storyliner – padronanza:

A questo punto non ti limiterai a conoscere le regole della fiction e ad applicarle automaticamente, ma riuscirai a migliorarle e ad applicarle in modo tale da rendere la tua storia indimenticabile. La storia che vorrai creare nascerà come un flusso e ci renderemo conto di essere di fronte a un maestro.

Le persone che raggiungono questo livello sembrano magiche, riescono a creare storie incredibili senza sforzi apparenti. Quando ti trovi davanti a una cosa del genere ti rendi conto di essere di fronte a un maestro.

Ora… che aspetti?
Insomma, tanto per riassumere: diventa anche tu un cavaliere jedi della fiction! :p

Ehi, quando avrai finito di fantasticare sulla tua magnifica carriera non trascurare l’evoluzione del personaggio.

yeahstar
Il tuo carattere è il tuo destino

Eraclito?


Per saperne di più:
L'arco di trasformazione del personaggio
, di Dara Marks. (Llibreria universitaria).
Le zone dell'apprendimento
: un file pdf per approfondire gli stadi dell'apprendimento.

Credits:
Major Clanger: autore della foto Koala encounters iPhone. Licenza Creative Commons, Attribution - NonCommercial - ShareAlike 2.0.
jademacalla: autore della foto Koala encounters iPhone. Licenza Creative Commons, Attribution - NonCommercial 3.0.

 

Urla nell'abisso: 9 livelli di profondità per creare un mostro


Gli esseri umani raccontano storie di mostri fin dall'alba dei tempi. Queste creature che spesso si nascondono nel buio possono affascinarci o inorridirci, o perché no anche entrambe le cose insieme.
Ma non è così facile ottenere questo impatto primordiale nel pubblico del giorno d'oggi sempre più informato.
Quali sono le caratteristiche di un mostro? Come mai attrae così tanto? Come lo si può utilizzare in una storia?
Proverò a rispondere a queste domande nell'articolo.

I mostri fanno paura?

Prima di scrivere l'articolo ho provato a informarmi leggendo qualche sito, ma il libro che mi ha aiutato i più è Philosophy of Horror di Nöel Carroll. Per il resto pensate che ho perfino dato un'occhiata a qualche manuale per RPG.

Philosophy of Horror lega i mostri alle paure primordiali dell'uomo. Tieni presente che per Carroll "mostro" è qualcosa che evoca orrore e repulsione, mentre io voglio definire le creature mostruose in generale.
In ogni caso se ti può essere utile eccoti l'elenco delle paure legate ai mostri, tratto da GURPS Horror, terza edizione:
Paura del contagio (vampiro). Paura della natura (licantropi). Paura della pazzia. Paura della mutilazione. Paura dell'universo (alieni). Paura del soprannaturale (fantasmi). Paura degli altri. Paura della malattia. Paura della morte (zombie).

Hollow Head by Beloved-Creature. Licenza Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0.
E' proprio il periodo giusto per parlare di mostri. Buon halloween a tutti!

Un mostro è un essere che viola gli schemi conosciuti. Più li trasgredisce, più lo percepiamo come un mostro. Spesso non è solo pericoloso fisicamente, è pericoloso anche a un livello più profondo: minaccia la stessa realtà con la sua esistenza. Mette in dubbio le nostre credenze di base e il nostro modo di pensare.

yeahstar
Friedrich Nietzche

Chi lotta contro i mostri deve fare attenzione a non diventare lui stesso un mostro. E se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te.

MOSTRO = trasgressione o violazione degli schemi culturali conosciuti

Ho già analizzato questioni psicologiche nell'articolo sui personaggi malvagi, quindi per iniziare a discutere di mostri voglio parlare del loro aspetto.

1) Aspetto mostruoso:

Secondo Rose Douglas (le cui teorie sono riportate da Philosophy of Horror) esistono vari modi per definire un mostro. Ciascun metodo adotta tecniche per violare schemi mentali diffusi e produrre qualcosa di nuovo. Rose tratta in realtà del genere horror, ma penso che le sue teorie possano tornare utili per disegnare il lato esteriore del mostro. Ecco le categorie:

MISTURE: mischiano due schemi già esistenti come uomini e lupi (lupo mannaro). Ma si può anche mischiare uomini a insetti o a altre cose. Ehi, si può anche mischiare un animale a un altro. Vuoi provare? Clicca qua.

CONTRADDITTORI: possiedono due caratteristiche in contraddizione. Come sia vivi che morti come i vampiri, o sia vivi che inanimati come le case infestate. O addirittura anche esistente e inesistente come i fantasmi eterei.

INCOMPLETI: mancano di parti che ci aspetteremmo, come zombie senza braccia, mani animate o cervelli che vivono senza corpo.

SENZA FORMA: completamente privi di una forma definita, come la nebbia senziente usata in un racconto di Solomon Kane.

SPROPORZIONI (aggiunta mia): ingrandire un essere umano (o parti di esso) può renderlo mostruoso, ma anche rimpicciolirlo può creare folletti fuori dalla norma.

SIMBIONTE (aggiunta mia): secondo me anche un simbionte può essere un mostro. Ma è più complesso degli altri già descritti. Un simbionte da solo ha una forma, ma potrebbe unirsi a un uomo per creare un qualcosa di ancora diverso.

Venom
Venom: ecco un simbionte.
Da un grande male deriva una grande responsabilità!

Sotterranei e dragoni (non sai cos'è? Clicca qua... solo se sei maggiorenne)

Per completezza vi riporto i tipi di mostri utilizzati da questo noto RPG, non sto a descriverli. Molti li conoscono già e comunque il nome della tipologia si spiega da sola.

Aberrazioni, animali, bestie, costrutti, draghi elementali, fate, giganti, umanoidi, melme, esterni, piante, mutaforme, non morti, parassiti. (ho depurato un po' la lista. Se volete qua la trovate completa.

Tornando sulle caratteristiche un personaggio qualsiasi può possedere desideri e obiettivi, mentre un mostro può anche essere privo di volontà propria. In questo caso al posto dell'obiettivo avrà una funzione.

2) Funzione mostruosa:

I mostri appaiono nella storia per un motivo, non perchè sono in giro a cazzeggiare.
Magari è un guardiano (come la sfinge) oppure è stato evocato o creato per difendere o distruggere qualcosa. Il mostro  può possedere un'intelligenza propria, ma non sempre è libero di stabilire un obiettivo. In altri casi il mostro può possedere solo capacità istintive (come gli zombie di 28 giorni dopo), oppure possedere capacità analitiche aliene (come il Tessitore di Perdido Street Station) o una mente alveare (come gli Zerg di Starcraft).

Il mostro però di solito ha anche altre particolarità che lo caratterizzano rispetto agli altri personaggi, cioè le...

3) Capacità mostruose:

Un mostro è fuori dalla norma e spesso non solo a causa dell'aspetto fisico. Potrebbe avere capacità o poteri soprannaturali, a volte possiede sensi diversi dal normale o potrebbe essere portatore di malattie come alcuni lupi mannari.
A volte è utile comprendere quale sia la caratteristica principale di un mostro per capire meglio la sua natura. Ad esempio quello che differenza di più un vampiro da un essere umano non è la forza o la malvagità, ma l'immortalità.
Conoscere la caratteristica principale del mostro aiuta a legare il mostro al conflitto principale della storia. Non è necessario, ma può tornare utile.

4) Dipendenze mostruose:

Noi esseri umani dobbiamo mangiare, bere, dormire PER FORZA, inoltre abbiamo anche altre necessità (lo so a cosa stai pensando. Be' quella è una :)). Un mostro può avere dipendenze diverse, gli zombi spesso mangiano carne cruda, i fantasmi non dormono mai. Ci sono tante possibilità. Potrebbero anche avere sistemi diversi a quelli umani (circolatorio, digestivo, respiratorio, nervoso, immunitario, muscolare ecc) o possederne qualcuno nuovo.

5) Passato (background) mostruoso:

Qual è la sua ragione di esistere e come mai è finito nella storia? Considera che il background del mostro è più importante di quello dei personaggi perché magari il lettore non si porrà molte domande sul personaggio, ma si chiederà molte cose sul mostro. E non puoi permetterti di fare degli errori. (lo hanno evocato? chi e perché? è stato contagiato da qualcosa? quando e come? vuoi mettere una mummia sulla luna? che ci fa lì?)

Thomas Hobbes, Il leviatano
Desire to know why, and how, curiosity; such as is in no living creature but man: so that man is distinguished, not only by his reason, but also by this singular passion from other animals; in whom the appetite of food, and other pleasures of sense, by predominance, take away the care of knowing causes; which is a lust of the mind, that by a perseverance of delight in the continual and indefatigable generation of knowledge, exceedeth the short vehemence of any carnal pleasure.

Scoperta, ipotesi, spiegazioni, conferme, rivelazioni e razionalizzazioni. Ecco alcuni eventi legati alla curiosità che un mostro può offrire a una storia.

Dato che le anomalie del mostro attireranno attenzione bisognerà curare a fondo anche la...

6) Congruenza mostruosa:

Se un lupo mannaro ha paura del fuoco nel primo capitolo dovrà possederla anche nell'ultimo (tranne se mostri come mai è cambiato). Se invece sa leggere nel pensiero non puoi privarlo di questa facoltà solo per attrarlo in una trappola del protagonista.
Stai attento anche perché di solito i mostri derivano da una cultura diversa dalla nostra, quindi avranno delle caratteristiche non ancora messe alla prova. Ad esempio un vampiro non si riflette negli specchi, quindi se vuoi usarlo in una storia moderna dovresti anche decidere se appare in fotografia oppure no (o ai raggi x).

yeahstar
Bram Stoker, Dracula

Io sono il mostro che gli uomini che respirano bramerebbero uccidere. Io sono Dracula.
.......
Quelli sì che erano bei tempi. Ora le twilighters desiderano solo abusare del tuo corpo.

dr Jack

PHYLOSOPHY OF HORROR differenze di genere:
Può sembrare che più ci allontaniamo dal naturale più aumenta la mostruosità, ma non è solo quello. Molto dipende dall'atteggiamento dei personaggi.
Le reazioni dei personaggi modificano le emozioni del pubblico.
In un racconto horror i personaggi si muoveranno come se il mostro fosse anormale, mostrando repulsione e/o terrore e questo amplificherà le stesse emozioni nel pubblico. Al contrario in altri generi si notano reazioni differenti. Ad esempio la principessa Leila tratta Chewbacca come se fosse normalissimo.

Coltan rimase sull'albero, nascosto.
Stava osservando una finestra davanti e guardava la sua promessa sposa che si stava sbottonando la camicetta.
All'improvviso la ragazza si girò verso un punto della stanza fuori dalla visuale di Coltan.
La ragazza urlò e Coltan perse l'equilibrio, rischiando di cadere.
Quando riuscì a recuperare la presa vide un'ombra enorme nella stanza e la ragazza rannicchiata contro la parete che alzava le braccia per coprirsi.
Coltan lottò tra l'imbarazzo di mostrarsi e il desiderio di salvarla, quindi reagì: balzò verso la finestra aperta e atterrò all'interno.
Appena pose piede nella camera un forte vento spense le candele.
Coltan cadde nell'oscurità e sentì la testa sbattere contro il letto che lo separava dalla fidanzata.
Per alcuni istanti gli girò la testa, ma riuscì lo stesso a percepire qualcosa di grosso che si muoveva, quindi sentì lo spostamento d'aria di fianco a lui e le persiane che sbattevano.
Si alzò in piedi, verso la finestra. Un'ombra si stava allontanando nella strada.
"Che stai facendo qua?"
Coltan si girò verso la voce e vide il padre della fidanzata con in mano da una parte un bastone, dall'altra una candela.
"Non... non..." Coltan fissò la macchia di sangue, sulla parete dove poco prima era rannicchiata la ragazza.
"Mia figlia urlava. Dov'è finita?"


Sono sicuro che Coltan era il personaggio peggiore da usare. Ma abbiamo solo lui per ora. Le reazioni della sua fidanzata sono quelle tipiche da film horror (forse troppo tipiche in questo caso :p, ma spero si sia capito).

7) Habitat mostruoso:

Conoscere la provenienza del mostro può aiutarti a conoscerlo meglio e a legarlo al conflitto principale. Spesso i mostri vengono da luoghi sconosciuti, nascosti o abbandonati, o comunque difficilmente accessibili.

8) Struttura sociale mostruosa:

Il mostro che stai creando è unico nel suo genere, o appartiene a un qualche genere di razza? In quel caso sarebbe utile capire che ruolo occupa all'interno di questa. Potresti anche decidere che il mostro si relaziona con altre razze, e quindi valutare anche il suo ruolo con queste.

9) Atteggiamenti mostruosi:

Dopo aver definito le caratteristiche qua sopra potrai comprendere e definire gli atteggiamenti del mostro. Quali sono le sue usanze? Come si comporta in determinate situazioni? Quali sono le sue abitudini e come mai? Ti saranno d'aiuto per inserirlo nella storia.

y Best Friend by Beloved-Creature. Licenza Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0.
Questo giovane storyliner sta spiegando al mostro quali dovrebbero essere le sue caratteristiche.

TECNICHE DI CREAZIONE

Philosophy of Horror spiega tecniche di creazione interessanti. Te le riporto, aggiungendo qualche mia opinione.

FISSIONE: significa mischiare due schemi in uno solo, a tempi alterni. Ad esempio un lupo mannaro o è uomo o è lupo (fissione temporale). Al contrario esistono mostri che moltiplicano un mutaforma qualcosa già esistente. Ad esempio un mutaforma copia qualcuno che a quel punto esiste in due punti diversi (fissione spaziale). La storia del gemello cattivo. Anche il ritratto di Dorian Gray è una duplicazione spaziale secondo le teorie di Rose Douglas.

FUSIONE: significa mischiare due schemi in uno solo, contemporaneamente. Come vivo/morto, insetto/umano, carne/macchina.

Mithichal Creatures by preshaa. Licenza Creative Commons Attribution-Noncommercial Works 3.0.
Vari esempi di fusione. Clicca per ingrandire.

MAGNIFICAZIONE: sottolineare le fobie già esistenti. Ad esempio ingrandire ragni o serpenti, oppure fornire loro poteri soprannaturali o la capacità di intendere e volere. (andava di moda negli anni '50)

AMMASSARLI: simile a quella prima. Basta prendere qualcosa che fa paura e ammassarlo. Come gli stormi di vespe assassine.

METINOMIA? (metonymy): circondare o associare un mostro a qualcosa di disgustoso o che causi fobia. Ti ricordi Dracula? Tra le altre cose comandava armate di ratti, creature legate a impurità e malattie.

SIMBIONTICO (aggiunta mia): un mostro potrebbe avere una vita propria, ma allo stesso tempo potrebbe unirsi a un essere umano per diventare qualcos'altro. In questo caso abbiamo sia una FISSIONE che una FUSIONE il mostro può stare solo ma a tempi alterni si unisce all'uomo (o a qualcos'altro). Prima ho fatto l'esempio di Venom. Ma anche la Volpe a nove code di Naruto è un simbionte.

Siamo alla fine. So che spesso non si guarda mai oltre la linea, ma questa volta voglio consigliarti di farlo. Tra i link di approfondimenti ci sono un paio di chicche. Per il resto... ricordate che ogni motivo è buono per festeggiare, se non celebri halloween festeggia almeno le nuove conoscenze che hai acquisito dopo aver letto questo articolo.

A presto storyliner...


Se vuoi approfondire:
List of legendary creatures
: una lunghissima lista su wikipedia.
Mostropedia
: una enciclopedia specifica sui mostri. Hanno anche forum (c'è gente che ci crede veramente, mi raccomando di usare il vostro buon senso, ricordate ciò che vi ha insegnato Guybrush in Terms & Conditions).
Make a monster
: un divertente programmino che ti aiuta a disegnare un mostro.
Philosophy of Horror di Nöel Carroll
Purity and Danger di Mary Douglas

Credits:
Beloved-Creature: autore dell'immagine "My best friend" e "Hollow Head" è proprietario dei rispettivi copyright. Licenza Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0.
Preshaa: autore dell'immagine "My best friend" è proprietario del rispettivo copyright. Licenza Creative Commons Attribution-Noncommercial Works 3.0.
Anche le altre immagini presenti sono protette da copyright. La loro riproduzione è stata ritenuta "fair use" ai sensi della legge sul copyright degli Stati Uniti. Se vuoi copiarle bada prima che l'utilizzo che vuoi farne corrisponda al "fair use".

 

Anche Naruto può insegnarti qualcosa


Secondo te come mai negli episodi di Naruto si menano sempre?
Perchè Misashi doveva presentare un grande numero di personaggi senza annoiarci.

A me piace molto Misashi, anche se i suoi sono manga per bambini.
Ha creato un mondo gigantesco, personaggi originali, ma soprattutto intrecci interessanti che riescono a fornire tensione alle sue storie (almeno fino circa al n. 40, dopo secondo me inizia a perdere).
Il cartone animato che ne hanno tratto perde molto, soprattutto a causa degli episodi ‘filler’ che fanno pena.
Inoltre... purtroppo in Italia i dialoghi di Naruto sono stati anche censurati alla grande.

Shut The Fuck Up, by EtherealLenne. Licenza Creative Commons Attribution-No Derivative Works 3.0
Naruto si merita di essere trattato così?

Ad esempio durante il combattimento tra Sasuke e Haku [Spoiler! Naruto. Clicca per visualizzarlo]

Il manga Naruto è pieno di personaggi con capacità particolari, ognuno di loro si rapporta con gli altri in modo originale e affronta la vita con il suo particolare carattere.
Presentarli tutti, uno per uno, sarebbe stato difficile.
Misashi si sarà trovato di fronte un bel problema. E lo ha risolto in maniera davvero semplice.
Li ha fatti combattere tra loro.

Quasi da subito, appena creato il team 7 ha fatto scontrare Kakashi contro Sakura, Naruto e Sasuke. E subito tutti e 4 i personaggi hanno mostrato le loro abilità. Non solo, hanno anche rivelato il loro carattere e quello che pensavano dei loro compagni.

Dopodiché fatto scorrazzare il team 7 per farci familiarizzare con loro…

Quindi…

Misashi si è trovato di fronte al fatto di dover mostrare decine di altri personaggi.

Naruto e i suoi compagni
I personaggi di Naruto sono davvero tanti...

Come fare?
Organizza un torneo.

Anzi... non si limita a fare questo ma... [Spoiler! Naruto. Clicca per visualizzarlo]

Far combattere tra loro i personaggi è molto utile perché in questo modo si evidenziano tutte le loro qualità.
Lo scontro aiuta a evidenziare le loro differenze e a dare una personalità a ciascun carattere ed è inoltre un ottimo crogiolo.
Non solo, gli scontri sono anche stimolanti: è interessante vedere come si comportano i personaggi per battere il loro nemico.

Poi be’… gli scontri aumentano il conflitto. E il conflitto fa sempre piacere (nella fiction).

NARUTO - Eternal Rivalry, by yanimator. Licenza Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0

Naruto, come altri manga (vedi dragon ball che però secondo me abusa di tornei e resurrezione) è basato sugli scontri continui (e anche sul miglioramento continuo: i personaggi continuano a salire di livello), e difficilmente questo stile può essere riportato pari pari in altre strutture di storyline, ma la tecnica dello scontro per presentare personaggi può essere sfruttata ovunque.


Per saperne di più:
Clicca qua
per andare su un sito dove puoi trovare varie censure di naruto.

Credits:
EtherealLenne:
autore della foto "Shut the Fuck Up" pubblicato con licenza Creative Commons Attribution-No Derivative Works 3.0.
pokefreak: autore della Fan Art "Hogging the Spotlight" (quella con i personaggi di naruto), i cui copyright sono detenuti dai rispettivi proprietari . L'opera in questo articolo è stata utilizzata con il suo consenso.
yanimator: autore della Fan Art "NARUTO - Eternal Rivalry" pubblicato con licenza Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0

 

Il Crogiolo


Ti ricordi il concetto di Conflitto? L’ho spiegato in questo articolo. Ora ti spiegherò una tecnica molto efficace per aumentarlo.

E' semplice: basta fare sì che i tuoi personaggi NON vogliano stare insieme ma siano costretti a farlo.
Questa tecnica si chiama il crogiolo: è la motivazione di fondo che costringe i personaggi a stare insieme.

Crogiolo: costrizione (fisica o psicologica) che obbliga i personaggi a stare insieme nonostante i loro desideri.

Celtic Cauldron, © 2009 Lemonade
Un calderone è un po' diverso dal crogiolo... ma l'idea è la stessa... e il guerriero celto nel crogiolo non voleva entrare...

E’ una tecnica che si spiega da sola, posso solo mostrarti i suoi vantaggi.
Se i personaggi sono costretti a rimanere insieme saranno anche obbligati ad affrontarsi. Andiamo… tutti noi abbiamo qualcuno che ci sta antipatico… e spesso non glielo diciamo in faccia. O se anche lo facciamo poi ci limitiamo a evitarlo. E’ così facile.

Dopotutto ci sono momenti in cui non riusciamo neanche a convivere con le persone a cui vogliamo bene. Pensa se un personaggio fosse costretto a vivere una situazione difficile assieme a una persona che odia.
Immagina se fosse obbligato ad affrontare situazioni di vita o di morte con il suo più acerrimo nemico.

Prova solo a pensare la quantità di conflitto che aggiungerai alla storia.

… e pensa al koala affamato. Tutto quello che cuocerai nel crogiolo sarà una ghiottoneria per lui.


L’isola sperduta è perfetta come Crogiolo. Questo elemento di Lost è davvero fantastico (e anche molto semplice da gestire una volta che lo hai creato).

Bada solo a rimanere congruente. A volte il crogiolo avrà una via di fuga, o potrà non essere così drastico come quello di Lost. Si può lasciare al personaggio un vario livello di scelta. In questo caso nascerà un ulteriore conflitto: il protagonista potrà decidere se rimanere nel Crogiolo e seguire il suo obiettivo o abbandonare tutto.

Ad esempio in Prison Break (prima serie) il protagonista non era obbligato a entrare nel Crogiolo (la prigione) ma lo fa perché la sua motivazione di salvare il fratello è più potente rispetto alla paura o al desiderio di fuggire.

prisonbreak
Hai notato quali sono i personaggi sopravvissuti di Prison Break: solo i più amati e i più odiati (o quelli ancora misteriosi). Nella fiction non c'è posto per sentimenti deboli.

Oltre alle isole sperdute e alle prigioni esistono altri tipi di Crogioli, ne faccio un altro ad esempio: i sistemi educativi. Ti ricordi Naruto?

All’inizio del team Seven, Sasuke e Naruto non si sopportavano. Se Naruto avesse potuto decidere i suoi compagni di gruppo avrebbero scelto chiunque altro tranne Sasuke, e viceversa, con l’aggiunta che Sasuke non voleva neanche Sakura.

Ma tutti e tre vogliono diventare ninja e per continuare l’addestramento devono sottostare all’educazione del villaggio della foglia... quindi sono costretti a formare il team seven.

E indovinate un po’. Proprio quando stanno diventando amici Naruto, Sakura e Sasuke vengono separati :p.

----Edit 10.11.2009: riassumo qua i concetti riportati nei commenti.

Voglio ringraziare in particolare Uriele e Soul85 per aver condiviso le loro opinioni e aver partecipato alla discussione. Ecco alcuni tipi di crogiolo:

Crogiolo possessione (vedi anche l'articolo dedicato ai mostri):
- Persone miniaturizzate inserite nel corpo di altri (Uriele)
- Maligni: forze soprannaturali nemiche
- Benigni: forze soprannaturali alleate (Soul85)
- Gemello malvagio (Uriele)
- personalità multiple
- Simbionti
Crogiolo obbligazione:
- Prigione
- Scuola o altro sistema educativo
- Sistema di contenimento (Uriele)
- Patto tra personaggi
Crogiolo territorio:
- Isola: circondati da mare
- Oasi: circondati da deserto
- Pianeta/stazione spaziale: circondati da spazio
- Ravenloft: circondato dalla nebbia
- Assedio: circondato da elementi pericolosi, come tempeste o forze nemiche
Crogiolo competizione:
- Torneo
- Rituali: il GU "Ne rimarrà soltanto uno" (Uriele. Questo merita un'attensione particolare, ti consiglio di leggere il commento di Uriele in merito)

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Ora tocca a te.

Quale crogiolo pensi di utilizzare nella tua prossima storia? Ti viene in mente qualche altro Crogiolo?

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