Citazione
Dio mi guardi dalla perfezione, il peggior genere letterario che esista.
Léautaud, Paul

Fantasy Eydor

Prima Lezione di Magia: le Fonti.


Non so tu, ma io mi sono avvicinato al genere fantasy moooolto presto. Ho letto il primo libro Sword & Sorcery a 8 anni: l'Urlo di Conan. (Otto anni! Dico io, si può leggere Conan a 8 anni?)
...

Tra le righe... leggere questa parte è del tutto opzionale
Ai miei tempi (già, sono vecchissimo. Ne approfitto per salutare tutti i teen ager che mi leggono!), alla fine delle elementari dovevi sostenere un esame. La mia maestra decise che sarei stato il primo a sostenere gli orali... per rompere il ghiaccio. Be', dopo l'esame dovevo aspettare che interrogassero altri miei compagni. Durante questa attesa stavo leggendo un capitolo del libro "Lo Hobbit".
Ho letto il Signore degli Anelli prima di andare alle superiori. Dopo ho variato tra R.A. Salvatore, Margaret Weis, Tracy Hickam, Terry Brooks, Lynn Flewellyng, Ursula Le Guin, Simon The Sorcerer (ouch, questo è un videogame)... e un sacco di altri autori.

Come puoi facilmente capire, tutte queste storie fantasy possono sballare completamente l'adolescenza di una persona presentano sempre almeno un elemento magico.
Allora non me ne accorgevo, ma adesso che conosco le tecniche della fiction mi sono reso conto che non tutti gli autori sapevano gestire questo importantissimo elemento.

The Oracle by `blackeri
Magia: è di questo che voglio parlare nei prossimi articoli.

La magia è un'arte che consente di violare le comuni regole della fisica e per influenzare gli eventi, gli oggetti o le persone.

Da ciò ne consegue che il soprannaturale sia un elemento inverosimile. Deve quindi essere trattato con la dovuta cura.

Il soprannaturale "alla carlona" può rovinare anche la più bella ambientazione.
Ed è un peccato, perché se dedichi un po' di tempo a gestire le regole della magia potresti migliorare molto le tue storie.

Come fare?
Leggere questo articolo sul bolognium può essere utile, ma voglio approfondire l'argomento.
Per questo dividerò la magia in 4 sotto-elementi: le fonti, il sacrificio, i limiti e gli effetti.

yeahstar
La magia deve servire agli scopi più diversi: sottomettere i fenomeni naturali al volere dell'uomo, difendere l'individuo da nemici e pericoli e fornirgli la possibilità di danneggiare gli avversari.
Sigmund Freud (davvero?)

Source by ~kil1k

Fonti della magia

- Necromantica (Mondo dei morti):
Questo tipo di magia viene usata per manipolare la morte, i cadaveri, le anime e gli spiriti dei morti. Spesso viene collegato al piano d'energia negativa, opposto rispetto al piano d'energia positiva collegato alla vita.
Esempio: Arthas in Warcraft 3.

yeahstar
Amo i morti. Spesso.

Necromante di Warcraft, cliccato troppe volte.

- Druidica (Natura):
La magia druidica si basa sul rendere la natura senziente e permettere ad alcune persone di comunicare con la stessa. La natura in questione può essere identificata come un essere unico, tipo Gaia, oppure come un insieme di spiriti selvatici. O anche entrambi, considerando Gaia come entità superiore, seguita da una gerarchia di spiriti inferiori.
Di solito chi utilizza questo tipo di fonte è abituato a ballare nudo in certi periodi dell'anno.
Esempio: Final Fantasy: The spirit within.

- Trascendentale (Piani esterni):
In questo caso il potere soprannaturale deriverebbe dal paradiso o inferno, o comunque da un piano diverso da quello materiale. Spesso viene anche chiamata magia divina o demoniaca, in base alla divinità che ti sta più simpatica e alle strategie di marketing delle chiese collegate.
Esempio: Supernatural. I fratelli Winchester e i lori vari patti.

- Elementale (Piani interni):
E' opinione comune che il mondo si fondi su diversi elementi, di solito acqua, aria, fuoco e terra (ma anche legno, metallo, carne e tutto quello che vuoi). La manipolazione o l'evocazione di questi elementi a volte è considerata magia druidica, altre volte viene ritenuta indipendente e chiamata magia elementale.
Esempio: il treno a trazione elettro elementale di Eberron.

- Arcana o Ambientale (Trama magica, potere esterno):
E' la magia più tipica, e può avere molte varianti. Il potere deriva da qualcosa di esterno al personaggio, ma presente nel mondo (ambiente terreno). Questo potere rimane dormiente fino a che qualcuno non lo sveglia per modificare la realtà.
Esempio: i taumaturgoni di Perdido Street Station di China Miélville.

- Personale o Psionica (Mente, potere interiore):
Il potere deriva dalla capacità di sfruttare il potenziale della mente per piegare la realtà. Chiamata anche forza psichica.
Esempio: Charles Xavier degli X-men. In parte anche Obi Wan. Che la forza sia con te.

- Onirica (dei sogni):
E' molto simile a quella psionica, ma i poteri della magia onirica non provengono dalla volontà cosciente, bensì dai sogni. Ad esempio un mago potrebbe creare un mondo reale tramite i propri sogni e confinare un suo nemico, evocandolo all'interno di esso.
Esempio: Lo specchio di Atlante, di Bernardo Cicchetti.

- Simbolica (Linguaggio, parole, rune e simboli)
I simboli stessi sono la fonte di potere. Riprodurli richiama il potere che può essere condensato per mutare la realtà. In questo caso il simbolo è sia fonte che metodo di applicazione. (Grazie Uriele per aver individuato questo tipo di magia)
Esempio: i simboli usati da Witcher?

- Manufatto (Magia oggettiva pura)
Il potere magico deriva da un manufatto, un potente oggetto magico a cui i maghi possono attingere per tessere i loro incantesimi. (Anche qua. Merito di Uriele)
Esempio: l'Orb della saga di Jhereg di Steven Brust (attualmente tradotto in Italia)

- Individuale (un essere mortale è la fonte di magia)
Se il potere magico può essere presa da un manufatto, perché non poter attingere da un individuo mortale? Questa magia si differenzia da quella personale perché il potere magico è attinto da una persona differente rispetto all'utilizzatore.
Esempio: con un po' di interpretazione... gli dei Olimpici. Se si considerano come essere molto superiori all'uomo, ma comunque mortali e residenti sul piano materiale.

- Alchemica (Trasmutazione):
La magia alchemica è un po' diversa dalle altre, ed è molto simile alla chimica dato che si basa sulla combinazione di sostanze per ottenere un derivato o una pozione, oppure viene usata anche per modificare le proprietà di un determinato materiale, come tramutare il piombo in oro.
Esempio: Panoramix!

Queste sono le fonti accettate dal pubblico fantasy odierno, in futuro può darsi che ne nasceranno di nuove.

Thermal Photo by ~Morgan-lunar-wolf
La magia modifica la realtà. Usala con attenzione.

Spesso questi tipi di magia si mischiano tra loro, ad esempio Dracula è un essere che viola le regole della mortalità umana, ma allo stesso tempo viene anche collegato a un patto con il demonio oppure a una maledizione divina. Quindi nel personaggio di Bram Stoker c'è sia la magia del mondo dei morti che quella dei piani esterni.
Altre volte è più complesso capire a quale tipo di magia fare riferimento, ad esempio gli Jedi di Guerre Stellari possono sembrare psionici, ma in realtà legano anche i loro poteri a un elemento esterno: "la forza". Quindi dovrebbero essere arcani, ma l'assenza del cappello con le stelline li mimetizza un po'.

Hai altri esempi? Oppure ti viene in mente qualche altro genere di fonte?

---- Edit 20 aprile 2010
Aggiunta magia Simbolica, magia da Manufatto e magia individuale.


Credits:
'blackeri: autrice dell'immagine The Oracle è proprietaria del rispettivo copyright. L'opera in questo articolo è stata utilizzata con il suo consenso.
kil1k: autore dell'immagine Source è proprietario del rispettivo copyright. L'opera in questo articolo è stata utilizzata con il suo consenso.
Morgan-lunar-wolf: autrice dell'immagine Thermal Photo è proprietaria del rispettivo copyright. L'opera in questo articolo è stata utilizzata con il suo consenso.
 

Stesura di un libro: le fasi


Dopo aver presentato le fasi della creatività penso sia utile valutare nel concreto come si applicano a una storia.
In questo articolo considererò il caso della scrittura e le parti in cui si suddivide la creazione di un romanzo.

Scrivere un libro non è qualcosa che si possa standardizzare e fare in serie, ogni persona può avere metodi diversi per raggiungere lo stesso risultato. Quindi non esiste un numero preciso di step attraverso cui passare.

Esistono però determinate fasi da sviluppare: 4 stadi principali che si possono ripetere più di una volta in vario ordine cronologico.

- Ideazione della storia (creativo primario+realista secondario):
Durante questo stadio si creano i personaggi, il conflitto principale e si individuano le scene più importanti. Si valuta quale punto di vista usare e si decide quale sia il migliore antagonista da proporre (fase creativa).
Qualcuno procede direttamente alla stesura e crea la storia mentre la scrive, ma in questo modo potrebbe non avere chiara la visione d'insieme. Di conseguenza potrebbe sbandare senza sapere in quale direzione dirigersi: di solito è meglio decidere prima almeno personaggi principali e gli eventi più importati.
Durante l'ideazione può essere utile prendere appunti o stabilire uno schema per avere un supporto visivo (fase realista).
Molti degli articoli che ho scritto si legano a questa fase. Ad esempio:
Homo fictus: le basi per creare un personaggio
Antagonista
Qualcosa per cui combattere

- Stesura (realista primario+creativo secondario + critico terziario):
Questo stadio utilizza tutte e tre le fasi creative.
Si tratta di scrivere capitolo per capitolo (fase realista).
A volte quando si procede in questa fase si entra in uno stato alterato.

State of the Union Reactions, by Darin Cassler
Scrivere può alterare il tuo stato emotivo!

Hai presente quei momenti in cui continui a scrivere e la storia questa sembra prendere vita, ti dimentichi di quello che hai intorno e le vicende dei personaggi ti coinvolgono proprio mentre le scrivi. In questo caso sei dentro al FLUSSO CREATIVO (fase creativa). E' uno stato molto utile e produttivo, che a volte porta fuori dallo schema che ti eri preparato.
Può succedere, soprattutto nei dialoghi, che non accada ciò che ti aspettavi. Ricordati di verificare subito se le scene e i discorsi siano abbastanza naturali.
Se funzionano e ti sembrano meglio di come avevi progettato all'inizio prendi in considerazione l'idea di dare una svolta alla trama. Ricordati però di rivalutare tutta la vicenda per verificare se lo schema iniziale può ancora funzionare o se ha bisogno di modifiche (fase critica).
Esempi di articoli legati a questa fase:
Show don't Tell: 2 suggerimenti per migliorare
Show don't Tell: 4 cose da evitare

- Editing generale (critico primario e creativo secondario):
Dopo aver scritto la storia o parte di essa è meglio valutare se gli elementi che hai inserito funzionano a dovere (fase critica).
I personaggi sono credibili? Sono interessanti?
Ci sono parti prive di conflitto? Meglio eliminarle o modificarle?

News Paper Origami Dragon Monster, by epSos.de
Correggi la storia finché sei in tempo. Altrimenti potrebbe trasformarsi in un mostro!

Dopo aver valutato quali parti modificare è opportuno decidere cosa fare per renderle migliori e come (fase creativa).
Esempi di articoli legati a questa fase:
Cinque domande per essere congruente
Premise: l'anima della storia

- Line editing (critico primario e realista secondario):
Questa è l'ultima parte da eseguire. Quando sei soddisfatto della storia in generale e decidi che hai dato il meglio di te passa a questo punto. Meglio non correggere subito tutto quanto, perché se poi decidi che devi modificare una parte sostanziosa della storia ti toccherà ripetere quest'ultima fase.
Si tratta di eseguire gli ultimi ritocchi come controllare l'ortografia, verificare che le regole dello show don't tell siano state rispettate, togliere aggettivi e avverbi superflui e uniformare graficamente paragrafi e dialoghi.

Questi stadi si possono intersecare tra loro, ad esempio qualcuno progetta un capitolo, lo scrive e lo corregge subito per passare poi a ripetere tutto al secondo capitolo. Altri delineano la storia principale e la scrivono tutta per poi ricorreggerla dopo.
L'importante è dare a ogni fase la giusta importanza. Questo è un esempio di schema:

1. Ideazione della storia (in generale - personaggi e conflitto)
2. Ideazione della storia (capitolo)
3. Stesura (capitolo)
-> E' l'ultimo capitolo (NO) -> ritorna alla fase 2
-> E' l'ultimo capitolo (SI) -> procedi
4. Decantazione (lascia passare un po' di tempo per rifrescare la mente e renderla più oggettiva - da 2 settimana a un anno)
5. Editing generale (su tutta la storia) -> seleziona i capitoli canaglia (quelli probabilmente da eliminare)
6. Editing generale (capitoli canaglia)
7. Stesura (riscrivi o elimina) -> se non funziona torna a punto 5
8. Editing generale (capitoli restanti)
9. Stesura (parti capitolo da modificare) -> se non funziona torna a punto 5
10. Decantazione 2 (stavolta basta meno tempo da 1 settimana a 3 mesi)
11. Identificazione della storia (identificazione premise)
12. Editing generale (finale, rivedo la storia e i capitoli) -> se non funziona torna a punto 4
13. Line editing.


Credits:
Darin Cassler: autore della foto State of the Union Reactions. Licenza Creative Commons Attribution NonCommercial.
epSos.de: autore della foto "News Paper Origami Dragon Monster". Licenza Creative Commons Attribution.

 

Work in progress


Nella vita reale tendo spesso a dimenticarmi di feste e celebrazioni varie. Invece qua su Fantasy Eydor spesso le sfrutto come scusa per pubblicare articoli poco seri per dare di più. Be', per cominciare...

BUONA PASQUA!

Isola di pasqua
Se decidi di festeggiare la Pasqua sull'isola di Pasqua fai attenzione: le statue Moai mangiano storyliner!

Avevo promesso di renderti partecipe dei miei progetti da storyliner.
Sono qui per onorare la parola data.

Studio:

Le conoscenze non sono mai abbastanza, continuare a imparare è qualcosa che porta al miglioramento.
Per quanto riguarda la scrittura sto ripassando Beginnings, Middles & Ends di Kress Nancy (inglese) e Characters and Viewpoints di Orson Scott Card (inglese), mentre ho iniziato a leggere la serie Write Great Fiction.
Per quanto riguarda il Game Design aspetto l'uscita di Get Lamp.
Voglio infine nominare Linchpin di Seth Godin, molto utile per coltivare la mentalità di artista.

Ho iniziato a seguire il blog di Gamasutra e una sezione del blog d20source.

Infine Fantasy Edyor stesso è un sito che mi permette di studiare insieme a te. Come ho già detto non sono un Guru. Quindi non c'è limite a quello che posso apprendere.

Leggo:

Leggere è importante per trovare nuove ispirazioni e imparare.
Ho letto la saga di Jhereg di Steven Brust e adesso sto leggendo Manituana di Wu Ming.

Gioco:

Mass effect 2 mi è piaciuto molto. Ma l'uno era addirittura meglio.
Sono lottato se giocare o meno a Assassin Creed 2. Il DRM di questo gioco mi spinge a ignorarlo, ma rinascimento, Italia e assassinii mi attraggono. Se su ebay trovo un buon prezzo magari lo prendo. Ma non ho assolutamente voglia di dare i miei soldi alla Ubisoft.

Scrivo:

L'ombra dell'incantatrice è in avanzata fase di editing. Presto uscirà.
Racconti del Kleg. E' una serie di storie che sto scrivendo per tenermi in allenamento, sono al secondo racconto, e speravo di proporli al pubblico entro breve. Sono ambientati in una città chiamata Itis.
Libro x: non ho ancora ideato il titolo. Ho finito la stesura e devo iniziare la fase editing.
Libro x 2: sarà il prossimo. Sto accumulando le idee per definire la base.

Creo:

Da qualche mese partecipo alla creazione del gioco Planeshift. Faccio parte del Setting Team che si occupa di World-building, sviluppo di quest, NPC, mostri e storie in generale. Sono agli inizi.

Quests II  by ~maxarkes
Uno storyliner può affrontare molteplici sfide. Basta che ti metti in gioco senza badare alle conseguenze.

La mia "to do list" è piena di altre cose da fare, ma la maggior parte di loro sono in pausa.
Ti terrò informato.


Credits:
Statue Moai: da nonciclopedia.
maxarkes: autore dell'immagine Quests II è proprietario del rispettivo copyright. L'opera in questo articolo (usata come copertina di questa opera) è stata utilizzata con il suo consenso.
 

Bolognium e credenze


Il bolognium è una parte importante di ogni storia fantasy, per questo è meglio approfondire l'argomento e chiarire una questione di cui ho parlato proprio ultimamente con i miei vecchi compagni di D&D.

Voglio quindi precisare una questione specifica sul bolognium.
In questo articolo avevo suggerito di collegare l'elemento nuovo e originale a concetti conosciuti e accettati.

Oggi aggiungo anche che questi elementi di collegamento NON devono per forza essere veri. Devono solo essere ACCETTATI dal pubblico.

Convinzione batte verità

Vi faccio un esempio e chiamo in causa niente di meno che Jules Verne!

Nel 1865 Jules ha scritto un libro intitolato "Dalla Terra alla Luna" dove un gruppo di intrepidi astronauti vengono sparati da un cannone.
Esatto: sparati da un cannone.
Era un romanzo di fantascienza e per questo il suo pubblico richiedeva regole scientifiche per rendere plausibili gli eventi della storia.

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Un'illustrazione dall'edizione del 1872. Se fosse uscito al giorno d'oggi molti lettori avrebbero alzato le sopracciglia.

Già, perché oggi sappiamo che per andare sulla luna serve la tecnologia usata per i razzi e non quella dei cannoni.
Come mai Jules invece ha fatto questa scelta che oggi riterremo errata?

Ecco un paio di date (tratte da Art of Game Design).

Razzi:

1812 -> I razzi creati da William Congreve avevano le seguenti proprietà: 16,5 centimetri e mezzo di diametro per 19 chili. 3200 metri di gittata.
1840 -> I razzi creati da William Hale avevano dimensioni simili a quelli di Congreve. Stessa gittata, erano solo un po' più accurati.

Cannoni:

1855 -> il cannone di Dahlgren sparava proiettili da 45 chilogrammi a quasi 5 chilometri di gittata
1860 -> la columbiade di Rodman sparava proiettili da 450 chilogrammi a quasi 10 chilometri di gittata

Quindi Verne aveva ipotizzato che per raggiungere la luna sarebbe stato meglio usare un cannone. Per un uomo dei suoi tempi (che non fosse uno scienziato) era una teoria più credibile dell'altra.

Con questo voglio dire che ciò a cui crede il pubblico è più importante di ciò che è fisicamente accurato. Bisogna comunque partire da una base di conoscenze e fare ricerche per sviluppare un elemento della storia in fase di creazione.
Siamo nel 2010. E il pubblico è molto più aggiornato, le informazioni circolano in fretta. Quando vuoi inventare una storia è opportuno studiare il pubblico e la scienza, giusto per avere le idee chiare.
E non solo, sarebbe anche il caso di scoprire se puoi insegnare qualcosa.

Insegnamento batte convinzione

Molti lettori fantasy, fino al decennio scorso, credevano che per usare un arco lungo ci fosse bisogno di agilità e riflessi.
Questo era originato dalle regole di D&D che per molti erano più importanti della realtà. E in D&D il bonus al tiro per colpire con l'arco viene fornito dalla destrezza.
Questo ha generato errori plateali, soprattutto in molti scrittori italiani che hanno armato le loro eroine supergnocche di archi lunghi. Be', ormai tutti sanno che per usare un arco da guerra è necessario un uomo dal peso di almeno 82 chilogrammi.

Gunslinger -Two Shots- by ~Nekomancerz
In futuro l'arco verrà meno usato?

E chissà quante altre cose si possono imparare dalla fiction. Se riesci a scoprire qualcosa che possa interessare al pubblico e lo mostri in una storie te ne saremo grati.

Ma stai attento a non sforare. Se ti trovi costretto a decidere tra intrattenimento e insegnamento allora scegli il primo. Uno storyliner crea fiction e NON manuali d'istruzioni.

INTRATTENIMENTO batte insegnamento

yeahstar
Il divertimento è inesauribile, la serietà no.
Jean Paul Richter

Informazioni e conoscenze devono essere al tuo servizio e non vale il contrario.

Esempio:
Coltan annusò per l'ultima volta il libro in pergamenta appoggiato sul tavolo, quindi lo chiuse di scatto. Il titolo s'intravide per un istante prima di venire coperto da una nuve di polvere: Dinamica elfica applicata.
Il volto dell'elfo si chinò a destra, l'orecchio appuntito diretto verso l'entrata. "Il Salvatore di qui, il Salvatore di là. Una religione dalle idee aperte... sehh..."
Mani dalla pelle chiara si appoggiarono a ginocchia coperte da pantaloni in camoscio; Coltan si alzò, avvicinandosi all'uscita.
Armature in scaglie di goblin sodomizzato coprivano (ben poco a dire il vero) la pelle scura di dieci corpi sinuosi. Questi corpi appartenevano a una decina di elfe dai volti stravolti dall'ira. Questi volti disponevano di dieci paia d'occhi rossi, tutti fissati su Coltan.
"Dannato elfo della luce, ti insegneremo a rispettare R.A. Salv... cioè, voglio dire Lloth" L'elfa che aveva parlato agitò una frusta verso il cielo.
"Non potete battermi, ho dalla mia parte il potere della Conoscenza!" Coltan
sfoderò la spada. "So esattamente quanti Joule imprimere nella mia lama per oltrepassare le... vostre corazze... da... zoccole."
Coltan rimase a fissare i seni ballonzolanti, ipnotizzato. Si riprese solo quando sentì le spade che venivano estratte di fronte a lui. L'elfo stropicciò le palpebre: contò dieci spade e dieci fruste.
"Tutte ambidestre? Andiamo... non è credib..." Le parole di Coltan furono interrotte dallo sferzare di una frusta. L'elfo rotolò a terra e sollevò la spada in posizione di guardia.
"Credevi di poterti infiltrare in un'orgia di elfi scuri senza essere riconosciuto?"
"Veramente mi ero infiltrato. Fino a che non ho fatto quella battuta su Peter Parker."
Le drow si fissarono tra loro.
"Hai mancato di rispetto al ragno! Devi pagare!" disse una drow. Le altre avanzarono, attaccando da tutti i lati.
Coltan menò un fendente a destra. Il filo della sua lama si scontrò contro quello dell'arma nemica. Poi un fendente a sinistra. Una capriola. Una finta. Una controfinta. Una parata.
Una scivolata. Un dribbling. Un cartellino giallo. Due multe. Un tuffo carpiato. Un ornitorinko zoppo impagliato. E per finire un pollo di gomma con una carrucola in mezzo.
Le drow indietreggiarono, con il respiro corto. Gli occhi di Coltan si puntarono sui petti che continuavano ad alzarsi e abbassarsi. Sudati.
Concentrazione. L'elfo stava usando una sola arma quindi aveva una mano libera: decise di approfittarne.
Coltan scartò di lato e palpeggiò il sedere della drow che aveva parlato. Affondò le dita, apprezzando la morbidezza delle carni.
La proprietaria della natica violata rimase immobile per una frazione di secondo, come indecisa. Si rese conto delle espressioni delle compagne, quindi balzò indietro scandalizzata.
L'elfo ne approfittò per avanzare e superare quella barriera di corpi. Piegò il ginocchio per caricare la gamba, fece un rapido calcolo considerando il peso della spada. Avrebbe dovuto fare leva con la spalla per conferire alla lama un moto curvilineo perfetto, fissando come tangente il collo della drow. Asse. Potenza. Controllo. Calcoli che un elfo come lui poteva fare in un decimo di secondo. Colton ci riuscì in 0.097689 secondi.
Perfetto.
Il corpo sgozzato dell'elfa cadde emettendo un rumore di 32 decibel e causando una vibrazione percepibile solo da animali con uno senso meccanorecettore molto sensibile.
Coltan si girò verso le altre. "Ho fatto fuori il vostro capo. Vi arrendete?"
"Per essere più precisi hai appena ucciso l'unica eterossessuale del gruppo. Voleva tenerti in vita..."
"Oh."
Le altre avanzarono. Ma non potevano nulla contro di lui e la fisica applicata.
Coltan intercettò le lame. Una volta, un'altra volta.
"Presto sentirai la mia spada" disse Coltan dopo aver deciso il prossimo bersaglio.
"Prima dovresti smetterla di agitarla come un piumino" rispose questa.
La spada di Coltan si scontrò contro l'arma avversaria. La lama dell'elfo si spezzò, schizzando per aria e andando a conficcarsi nel terreno poco lontano.
Le risate delle sacerdotesse coprirono l'imbarazzato silenzio di Coltan.
"Per parare i colpi devi usare il piatto della spada, non lo sapevi?" disse una elfa.
Coltan si voltò verso il cadavere.
"Un attimo, non è come pensate. E' stato un elfo scuro con due scimitarre a suggerirmi di dire quelle cose... aah. No. Aspetta. Si chiama, Drizzon. Voglio dire Drizzin. Ahia. Ferma con quella frusta... ahh. Ehi, no... cosa vuoi fare con quel bastone di frassino? Non sono un vampiro... No. Ahhhhh."

La conoscenza non è mai abbastanza. Se Coltan avesse letto questo articolo di Zweilawyer avrebbe saputo come fare a parare le lame nemiche.
E' importante essere preparati!


Se vuoi saperne di più:
Performance dall'arco da guerra inglese: un articolo del Duca Carraronan sull'uso dell'arco da guerra.
Monkey Island: una serie di insulti da guerra.

Credits:
Nekomancerz:autore dell'immagine Gunslinger -Two Shots è proprietario del rispettivo copyright. L'opera in questo articolo è stata utilizzata con il suo consenso.

 

Oltre il bolognium...


Bentornato. Per me è sempre un piacere e un onore averti qua.
Spero che ti stia divertendo a imparare le arti della fiction e mi piacerebbe anche molto che le applicassi. Così un giorno potrò dire ai miei bis nipoti: "vedi, questa storia è stata creata da un utente di Fantasy Eydor!"

Se invece questo è il primo articolo che scopri. Benvenuto. Oggi è sicuramente uno dei migliori momenti per avviarti lungo il cammino degli storyliner!

Testimonial voglioso Risata
Allora, parti o no?

Volevo dedicare le prime righe a pensare positivo, ma va bene. Iniziamo!

Se stai leggendo ora è molto probabile che conosci già come usare il bolognium e cosa sia un cliché. Se non è così potrebbe esserti utile leggere gli articoli che linkerò tra poco, perché oggi voglio spiegare come sfruttare i cliché per creare qualcosa di nuovo.

Un breve riepilogo. Proprio breve.

Nell'articolo sui cliché consigliavo di evitare l'uso di stereotipi all'interno di una storia. Perché un elemento già visto e stravisto annoia.

Nell'articolo sul bolognium suggerivo di collegare elementi nuovi e originali a concetti già conosciuti e accettati, in modo da rendere la storia più digeribile per il pubblico.

Unendo questi i due concetti si può trarre qualcosa di nuovo.
Un cliché di per sé potrebbe annoiare, ma, sotto un diverso punto di vista, proprio perché si dà per scontato, può venire utilizzato come spunto per creare qualcosa di nuovo e di inaspettato stravolgendo il preconcetto.

Da un cliché può nascere un concetto nuovo e originale.

Provo a proporre un paio di esempi.

Spider Priestess Complete by ~Mlad
Elfe scure... abbigliamento in pelle... fruste. Cosa ci nasconderà R.A. Salvatore?

Drizzt Do'Urden. Gli elfi creati da Tolkien oggigiorno sono un cliché. Sono già stati proposti in decine e decine di storie. Eppure R.A. Salvatore ha utilizzato questi stessi elfi per creare qualcosa di nuovo: gli elfi scuri.
Questi elfi, detti anche drow, hanno molto in comune con gli "elfi cliché": sono eleganti, slanciati e agili, nonché abili maghi. Tutte caratteristiche familiari per il pubblico fantasy.
Ma gli elfi scuri sono anche malvagi e vivono in comunità costruite su leggi molto rigide, e i loro capi sono le somme sacerdotesse. Quindi un regime teocratico.

Testimonial scurrile Risata
Si, però l'elfo scuro ha rotto il cazzo.

E' vero. R.A. Salvatore ha insistito troppo e ormai l'elfo scuro è diventato un cliché anche lui, ma all'inizio era una buonissima idea. Funzionava fino al secondo libro. Al quattrocentoundicesimo sequel è venuto un po' a noia.

Aen Sidhe. Sono gli elfi creati da Sapkowski. E all'apparenza sono normalissimi elfi.
Solita menata: eleganti, slanciati, le loro ragazze sono tutte gnocche... insomma il tipico pacchetto elfo.
Sapkowski però li ha resi più umani e li ha inseriti in un mondo molto più realistico rispetto ad altre ambientazioni fantasy. Un mondo dove ci sono problemi d'integrazione razziale e anche problemi di trattati internazionali, mercato, concorrenza, lavoro e confini nazionali.
Questi Aen Sidhe sono snob e arroganti, ma sono anche comuni mortali con interessi tipicamente umani, con punte di razzismo.
Qui sta la novità, che avevo già visto nel ciclo di Death Gate di Margaret Weis e Tracy Hickman (il libro è La Stella degli elfi), ma Sapkowski ha fornito altre qualità agli Aen Sidhe.
L'autore polacco ha infatti inserito questi elfi in gruppi terroristici (o partigiani, dipende dal punto di vista) chiamati Scoia'tael.
Questi guerriglieri combattono per difendere le poche terre elfiche rimaste che vengono sistematicamente schiacciate dall'espansione delle società civilizzate. Insomma elfi partigiani che combattono contro contadini e mercanti umani che avanzano piano piano senza bisogno di alcuna guerra.
Per me è stato qualcosa di nuovo e interessante.

Testimonial interessato Indeciso
Si può proporre di nuovo questo conflitto tra elfi e umani?

Può darsi, ma bisogna stare molto attenti. Questo conflitto razziale era già stato proposto anche da Terry Brooks; non è più così nuovo e forse siamo vicini alla saturazione.

Cosa si può dire a questo punto?

Usare un cliché per creare qualcosa di nuovo ha un vantaggio: permette di risparmiare spazio di spiegazione.
Se usi gli elfi o un altro elemento conosciuto non serve ripresentarli da capo, e questo è un vantaggio notevole. Bisogna solo stare attenti. Molto attenti se vuoi usare proprio gli elfi.

Legolas
Stai attento! Questo elfo vuole spararti due frecce.

Come si può usare un cliché per creare qualcosa di nuovo e originale? Ti vengono in mente altri esempi?


Vuoi saperne di più?
Elfo su Nonciclopedia: ecco l'opinione di Nonciclopedia sugli elfi da utilizzare in un romanzo fantasy.
Blood of Elves di Sapkowski:  la mia recensione su anobii.
Credits:
Mlad: autore dell'immagine Spider Priestess Complete è proprietario del rispettivo copyright. L'opera in questo articolo è stata utilizzata con il suo consenso.
 
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